
Il Primo Ministro Donald Tusk ha dichiarato ai giornalisti il 28 ottobre che la Polonia è «pronta» a riaprire in via sperimentale a novembre i valichi stradali di Bobrowniki e Kuźnica con la Bielorussia, una volta completata la coordinazione con la Lituania. Entrambi i valichi erano stati chiusi il 12 settembre dopo le manovre russo-bielorusse ‘Zapad-2025’ e numerose incursioni di droni nello spazio aereo polacco.
La riapertura ripristinerebbe due delle arterie commerciali più importanti per il commercio UE-Bielorussia di legname, derivati del potassio e apparecchiature IT, accorciando i lunghi percorsi alternativi che attualmente obbligano i camion a passare dai valichi lituani. Tusk ha sottolineato che la misura potrebbe essere revocata «in poche ore» in caso di peggioramento della sicurezza.
Per i gestori della mobilità, la decisione rappresenta un sollievo per le aziende di trasporto costrette a deviazioni di 300 chilometri da settembre. Tuttavia, i vettori devono aspettarsi controlli più rigorosi, con rilevatori mobili di radiazioni e pattuglie congiunte di Guardia di Frontiera e Polizia Militare. Il traffico locale senza visto per i residenti delle regioni di Hrodna e Brest rimane sospeso.
La Lituania ha temporaneamente chiuso l’aeroporto di Vilnius e diversi valichi minori ogni volta che palloni o droni hanno violato il suo spazio aereo, complicando la logistica regionale. Le valutazioni del rischio coordinate tra Varsavia e Vilnius determineranno la data esatta della riapertura, attualmente prevista per «metà novembre».
La riapertura ripristinerebbe due delle arterie commerciali più importanti per il commercio UE-Bielorussia di legname, derivati del potassio e apparecchiature IT, accorciando i lunghi percorsi alternativi che attualmente obbligano i camion a passare dai valichi lituani. Tusk ha sottolineato che la misura potrebbe essere revocata «in poche ore» in caso di peggioramento della sicurezza.
Per i gestori della mobilità, la decisione rappresenta un sollievo per le aziende di trasporto costrette a deviazioni di 300 chilometri da settembre. Tuttavia, i vettori devono aspettarsi controlli più rigorosi, con rilevatori mobili di radiazioni e pattuglie congiunte di Guardia di Frontiera e Polizia Militare. Il traffico locale senza visto per i residenti delle regioni di Hrodna e Brest rimane sospeso.
La Lituania ha temporaneamente chiuso l’aeroporto di Vilnius e diversi valichi minori ogni volta che palloni o droni hanno violato il suo spazio aereo, complicando la logistica regionale. Le valutazioni del rischio coordinate tra Varsavia e Vilnius determineranno la data esatta della riapertura, attualmente prevista per «metà novembre».
Fonte: Reuters
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