
Dopo oltre tre anni di sostegno incondizionato, il governo polacco ha inasprito le regole per l’alloggio degli ucraini sotto protezione temporanea. Dal 1° novembre, solo i gruppi vulnerabili — bambini che ricevono assistenza statale, pensionati e persone con disabilità — potranno continuare a vivere gratuitamente nei centri collettivi gestiti dallo Stato. Gli altri dovranno contribuire con una quota simbolica di 15 PLN al giorno o trasferirsi in abitazioni private.
La modifica è contenuta in un emendamento alla Legge Speciale sull’Assistenza ai Cittadini dell’Ucraina, pubblicato dal Ministero dell’Interno e dell’Amministrazione il 27 ottobre. Le autorità spiegano che l’obiettivo è concentrare le risorse di bilancio limitate su chi ne ha più bisogno e incentivare l’autosufficienza economica tra i rifugiati in età lavorativa. Lo status di protezione temporanea è stato prorogato fino al 4 marzo 2026, mantenendo quindi il diritto a vivere e lavorare in Polonia.
Per le aziende che assumono cittadini ucraini, l’impatto maggiore riguarderà la logistica di inserimento. I team HR dovranno verificare che i nuovi assunti abbiano un indirizzo privato stabile e, se necessario, supportarli nell’organizzazione dell’affitto o di soluzioni in dormitorio. I comuni stanno attivando programmi di sostegno all’affitto, ma la disponibilità varia molto da regione a regione.
Sono state inoltre rafforzate le procedure di frontiera. Dal 1° novembre, gli agenti della Guardia di Frontiera raccolgono impronte digitali e registrano i dati personali nel Sistema di Entrata/Uscita dell’UE quando gli ucraini attraversano il confine, mentre gli uffici locali richiedono la presenza fisica dei bambini per ottenere il numero PESEL. L’accesso all’istruzione e ai pagamenti per i figli (programma “800+”) ora dipende dalla prova dell’iscrizione scolastica, aggiungendo un ulteriore livello di controllo per le famiglie.
La modifica è contenuta in un emendamento alla Legge Speciale sull’Assistenza ai Cittadini dell’Ucraina, pubblicato dal Ministero dell’Interno e dell’Amministrazione il 27 ottobre. Le autorità spiegano che l’obiettivo è concentrare le risorse di bilancio limitate su chi ne ha più bisogno e incentivare l’autosufficienza economica tra i rifugiati in età lavorativa. Lo status di protezione temporanea è stato prorogato fino al 4 marzo 2026, mantenendo quindi il diritto a vivere e lavorare in Polonia.
Per le aziende che assumono cittadini ucraini, l’impatto maggiore riguarderà la logistica di inserimento. I team HR dovranno verificare che i nuovi assunti abbiano un indirizzo privato stabile e, se necessario, supportarli nell’organizzazione dell’affitto o di soluzioni in dormitorio. I comuni stanno attivando programmi di sostegno all’affitto, ma la disponibilità varia molto da regione a regione.
Sono state inoltre rafforzate le procedure di frontiera. Dal 1° novembre, gli agenti della Guardia di Frontiera raccolgono impronte digitali e registrano i dati personali nel Sistema di Entrata/Uscita dell’UE quando gli ucraini attraversano il confine, mentre gli uffici locali richiedono la presenza fisica dei bambini per ottenere il numero PESEL. L’accesso all’istruzione e ai pagamenti per i figli (programma “800+”) ora dipende dalla prova dell’iscrizione scolastica, aggiungendo un ulteriore livello di controllo per le famiglie.
Fonte: DIP Travel News