
I viaggi d'affari in Cina diventeranno notevolmente più semplici dal 20 novembre 2025, grazie a un pacchetto di dieci misure di facilitazione pubblicato dall'Amministrazione Nazionale per l'Immigrazione cinese (NIA) e confermato l'8 novembre. Tra le novità principali c'è l'eliminazione del modulo cartaceo di arrivo: la maggior parte dei passeggeri stranieri – inclusi i cittadini australiani – potrà compilare le dichiarazioni sanitarie e di immigrazione online prima dell'imbarco, utilizzando i nuovi mini-programmi su WeChat e Alipay o l'app ‘NIA 12367’. Le compagnie aeree sono state istruite a mostrare codici QR nelle aree di check-in e ai gate, mentre i chioschi con tablet resteranno disponibili come supporto.
Le riforme estendono inoltre il transito aeroportuale senza visto di 24 ore a dieci nuovi scali, tra cui Tianjin, Dalian, Wuhan e Kunming, portando il totale a 44 aeroporti. Questa novità rappresenta un vantaggio per i dirigenti australiani che transitano dalla Cina continentale verso progetti in Asia settentrionale o Europa, così come per gli spedizionieri che instradano merci di alto valore attraverso i grandi hub cargo cinesi. La misura si affianca alla precedente decisione di Pechino di estendere fino alla fine del 2026 l’ingresso senza visto per 30 giorni per i cittadini australiani.
I fornitori di servizi di viaggio hanno reagito rapidamente: Flight Centre segnala un aumento del 12% delle prenotazioni verso la Cina settimana su settimana dopo l’annuncio, e diverse compagnie aeree stanno valutando un incremento della capacità per il programma estivo nell’emisfero sud. Le camere di commercio australiane a Pechino e Shanghai sottolineano che la carta d’arrivo digitale eliminerà un problema ricorrente per i viaggiatori frequenti, riducendo i tempi di gestione in aeroporto di circa 15-20 minuti.
Le aziende dovrebbero aggiornare i materiali informativi pre-viaggio per includere il processo di dichiarazione online e verificare che i loro sistemi di gestione viaggi acquisiscano i dati di vendita necessari per i controlli doganali elettronici cinesi. I viaggiatori in transito con un unico biglietto continueranno a bypassare completamente l’immigrazione, mentre chi ha biglietti separati o bagagli da imbarcare deve assicurarsi che l’itinerario rientri nella lista ampliata degli aeroporti idonei.
Insieme all’estensione del soggiorno senza visto, le misure della NIA segnalano la determinazione della Cina a rilanciare i viaggi d’affari in entrata – una buona notizia per le aziende australiane che vogliono ristabilire rapporti con fornitori e clienti sul territorio dopo anni di difficoltà legate alla pandemia.
Le riforme estendono inoltre il transito aeroportuale senza visto di 24 ore a dieci nuovi scali, tra cui Tianjin, Dalian, Wuhan e Kunming, portando il totale a 44 aeroporti. Questa novità rappresenta un vantaggio per i dirigenti australiani che transitano dalla Cina continentale verso progetti in Asia settentrionale o Europa, così come per gli spedizionieri che instradano merci di alto valore attraverso i grandi hub cargo cinesi. La misura si affianca alla precedente decisione di Pechino di estendere fino alla fine del 2026 l’ingresso senza visto per 30 giorni per i cittadini australiani.
I fornitori di servizi di viaggio hanno reagito rapidamente: Flight Centre segnala un aumento del 12% delle prenotazioni verso la Cina settimana su settimana dopo l’annuncio, e diverse compagnie aeree stanno valutando un incremento della capacità per il programma estivo nell’emisfero sud. Le camere di commercio australiane a Pechino e Shanghai sottolineano che la carta d’arrivo digitale eliminerà un problema ricorrente per i viaggiatori frequenti, riducendo i tempi di gestione in aeroporto di circa 15-20 minuti.
Le aziende dovrebbero aggiornare i materiali informativi pre-viaggio per includere il processo di dichiarazione online e verificare che i loro sistemi di gestione viaggi acquisiscano i dati di vendita necessari per i controlli doganali elettronici cinesi. I viaggiatori in transito con un unico biglietto continueranno a bypassare completamente l’immigrazione, mentre chi ha biglietti separati o bagagli da imbarcare deve assicurarsi che l’itinerario rientri nella lista ampliata degli aeroporti idonei.
Insieme all’estensione del soggiorno senza visto, le misure della NIA segnalano la determinazione della Cina a rilanciare i viaggi d’affari in entrata – una buona notizia per le aziende australiane che vogliono ristabilire rapporti con fornitori e clienti sul territorio dopo anni di difficoltà legate alla pandemia.
Fonte: VisaHQ News
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