
La consulenza specializzata in visti VisaHQ ha confermato i dettagli operativi della Direttiva Ministeriale 115, definendola “la più grande rivoluzione nella gestione dei visti studenteschi dalla fine delle restrizioni di viaggio dovute alla pandemia”. Secondo la direttiva, gli operatori esamineranno le pratiche per il visto Subclass 500 assegnandole a percorsi rapidi, standard o lenti, in base al rispetto da parte di università, college o istituti VET delle quote di iscrizione previste per il 2026.
La riforma segue un anno in cui la precedente direttiva (MD 111) ha contribuito a ridurre di oltre un quarto le domande di visto studentesco da fuori Australia, alleviando la pressione sul mercato degli affitti nelle capitali ma sollevando preoccupazioni sui ricavi in alcuni campus. La MD 115 introduce misure più rigorose, con una corsia lenta dedicata ai fornitori che superano il 115% della loro quota e collegando lo status prioritario ai tassi di superamento degli esami di inglese e agli indicatori di frode.
Julian Hill, Sottosegretario all’Educazione Internazionale, ha spiegato che l’obiettivo è “rafforzare e bilanciare” la distribuzione dei quasi 650.000 studenti internazionali che ogni anno contribuiscono con 37 miliardi di dollari australiani all’economia del Paese. I leader del settore ritengono che le università regionali — molte delle quali operano ben al di sotto dell’80% delle loro quote — saranno le principali beneficiarie, con tempi di attesa per il visto potenzialmente ridotti a meno di un mese e un aumento delle immatricolazioni per il primo semestre.
I team di mobilità aziendale dovrebbero considerare che i tempi di elaborazione dei visti varieranno notevolmente a seconda del partner educativo. I recruiter di programmi per laureati potrebbero preferire istituti Priority-1 per evitare ritardi nell’inserimento, mentre i dipendenti che iscrivono figli in college privati Priority-3 potrebbero dover affrontare slittamenti di due o tre mesi nella data di inizio.
VisaHQ consiglia ai fornitori di verificare i tassi attuali di emissione delle Conferme di Iscrizione (CoE) e, se necessario, di limitare le attività di marketing nei paesi di origine ad alto rischio per evitare di essere inseriti nella corsia lenta. Il mancato rispetto delle quote potrebbe compromettere anche le assegnazioni future previste dal National Planning Level per il 2027.
La riforma segue un anno in cui la precedente direttiva (MD 111) ha contribuito a ridurre di oltre un quarto le domande di visto studentesco da fuori Australia, alleviando la pressione sul mercato degli affitti nelle capitali ma sollevando preoccupazioni sui ricavi in alcuni campus. La MD 115 introduce misure più rigorose, con una corsia lenta dedicata ai fornitori che superano il 115% della loro quota e collegando lo status prioritario ai tassi di superamento degli esami di inglese e agli indicatori di frode.
Julian Hill, Sottosegretario all’Educazione Internazionale, ha spiegato che l’obiettivo è “rafforzare e bilanciare” la distribuzione dei quasi 650.000 studenti internazionali che ogni anno contribuiscono con 37 miliardi di dollari australiani all’economia del Paese. I leader del settore ritengono che le università regionali — molte delle quali operano ben al di sotto dell’80% delle loro quote — saranno le principali beneficiarie, con tempi di attesa per il visto potenzialmente ridotti a meno di un mese e un aumento delle immatricolazioni per il primo semestre.
I team di mobilità aziendale dovrebbero considerare che i tempi di elaborazione dei visti varieranno notevolmente a seconda del partner educativo. I recruiter di programmi per laureati potrebbero preferire istituti Priority-1 per evitare ritardi nell’inserimento, mentre i dipendenti che iscrivono figli in college privati Priority-3 potrebbero dover affrontare slittamenti di due o tre mesi nella data di inizio.
VisaHQ consiglia ai fornitori di verificare i tassi attuali di emissione delle Conferme di Iscrizione (CoE) e, se necessario, di limitare le attività di marketing nei paesi di origine ad alto rischio per evitare di essere inseriti nella corsia lenta. Il mancato rispetto delle quote potrebbe compromettere anche le assegnazioni future previste dal National Planning Level per il 2027.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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