
Alla conferenza stampa regolare del Ministero degli Affari Esteri del 13 novembre 2025, il portavoce Lin Jian ha risposto alle notizie secondo cui il tennista indiano di punta, Sumit Nagal, avrebbe ricevuto il rifiuto del visto cinese per partecipare al Wild-Card Play-off dell’Australian Open a Chengdu il prossimo mese. Lin ha dichiarato che «la Cina rilascerà i visti in conformità con leggi e regolamenti per gli atleti di tutti i Paesi, inclusa l’India», sottolineando che le domande vengono valutate caso per caso e che gli scambi sportivi sono benvenuti.
La precisazione arriva in un momento di maggiore attenzione verso le procedure di rilascio dei visti in Cina, dopo che diversi delegati di conferenze di alto profilo avevano lamentato rifiuti poco trasparenti all’inizio dell’anno. Pur non entrando nel merito del caso di Nagal, il Ministero intende rassicurare organizzatori e sponsor in vista di un fitto calendario di eventi sportivi invernali, che include anche il Chengdu Open ATP 250 e il Beijing Bing Dwen Dwen Charity Classic.
Per i team responsabili della mobilità e della logistica degli eventi, il messaggio è chiaro: presentare la documentazione completa con largo anticipo e mantenere un contatto stretto con i consolati cinesi locali. Gli organizzatori dovrebbero prevedere tempistiche di riserva nei piani di viaggio degli atleti, ma possono fare riferimento alla dichiarazione del Ministero degli Esteri in caso di richieste dell’ultimo minuto da parte delle ambasciate.
Sponsor aziendali indiani come Tata Motors, che sostiene l’evento di Chengdu, hanno accolto positivamente la dichiarazione, ma hanno chiesto ulteriori semplificazioni, segnalando che gli appuntamenti per il visto cinese a Mumbai e Nuova Delhi sono prenotati con tre settimane di anticipo. Alcuni analisti interpretano l’episodio come un promemoria che, nonostante la spinta cinese verso l’esenzione dal visto, il controllo caso per caso resta rigoroso, soprattutto per i cittadini di Paesi con cui Pechino ha questioni bilaterali delicate.
L’episodio mette inoltre in luce l’importanza della reputazione: un accesso agevole per gli atleti è fondamentale se la Cina vuole candidarsi per futuri tornei internazionali. Si dice che la NIA stia valutando una sottocategoria di visto dedicata agli “eventi sportivi”, simile al visto MICE introdotto nel 2023, ma non è stata ancora annunciata una tempistica.
La precisazione arriva in un momento di maggiore attenzione verso le procedure di rilascio dei visti in Cina, dopo che diversi delegati di conferenze di alto profilo avevano lamentato rifiuti poco trasparenti all’inizio dell’anno. Pur non entrando nel merito del caso di Nagal, il Ministero intende rassicurare organizzatori e sponsor in vista di un fitto calendario di eventi sportivi invernali, che include anche il Chengdu Open ATP 250 e il Beijing Bing Dwen Dwen Charity Classic.
Per i team responsabili della mobilità e della logistica degli eventi, il messaggio è chiaro: presentare la documentazione completa con largo anticipo e mantenere un contatto stretto con i consolati cinesi locali. Gli organizzatori dovrebbero prevedere tempistiche di riserva nei piani di viaggio degli atleti, ma possono fare riferimento alla dichiarazione del Ministero degli Esteri in caso di richieste dell’ultimo minuto da parte delle ambasciate.
Sponsor aziendali indiani come Tata Motors, che sostiene l’evento di Chengdu, hanno accolto positivamente la dichiarazione, ma hanno chiesto ulteriori semplificazioni, segnalando che gli appuntamenti per il visto cinese a Mumbai e Nuova Delhi sono prenotati con tre settimane di anticipo. Alcuni analisti interpretano l’episodio come un promemoria che, nonostante la spinta cinese verso l’esenzione dal visto, il controllo caso per caso resta rigoroso, soprattutto per i cittadini di Paesi con cui Pechino ha questioni bilaterali delicate.
L’episodio mette inoltre in luce l’importanza della reputazione: un accesso agevole per gli atleti è fondamentale se la Cina vuole candidarsi per futuri tornei internazionali. Si dice che la NIA stia valutando una sottocategoria di visto dedicata agli “eventi sportivi”, simile al visto MICE introdotto nel 2023, ma non è stata ancora annunciata una tempistica.