
L’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione della Cina (NIA) attiverà il sistema digitale nazionale per la carta d’arrivo il 20 novembre 2025, sostituendo i tradizionali moduli cartacei verdi che i cittadini stranieri compilano da decenni. Un avviso di implementazione pubblicato il 12 novembre illustra i vari canali di invio, tra cui il sito web della NIA, l’app “Immigration 12367” e i mini-programmi su WeChat e Alipay. I codici QR stampati sulle carte fisiche indirizzeranno gli utenti al modulo elettronico, garantendo una transizione fluida per i viaggiatori più tecnologici.
Sette categorie di passeggeri — dai titolari di carta di soggiorno permanente cinese ai passeggeri in transito diretto di 24 ore e ai visitatori delle crociere — rimangono esentate. Tutti gli altri dovranno compilare il modulo in anticipo o presso i chioschi self-service che verranno installati nei principali porti, come l’aeroporto di Pechino Capital, Shanghai Pudong e Guangzhou Baiyun.
Per le aziende, la novità consente ai responsabili dei viaggi di precompilare i dati dei dipendenti prima della partenza, riducendo i tempi medi di controllo dell’immigrazione di circa il 30% nei periodi di punta, secondo i risultati pilota al porto di Shenzhen Bay. Le compagnie aeree sono invitate a promuovere il codice QR nelle email pre-volo, mentre le agenzie di gestione viaggi stanno aggiornando gli itinerari mobili per integrare il link.
La carta elettronica fa parte di un pacchetto più ampio di dieci misure presentate questo mese, che estende anche il transito senza visto di 240 ore a 65 porti e introduce corsie rapide con riconoscimento facciale per i viaggiatori frequenti tra la Cina continentale e Hong Kong/Macao. Queste iniziative sono in linea con la strategia del “governo digitale” cinese e l’obiettivo di riportare i flussi di ingresso ai livelli del 2019 entro la metà del 2026.
I viaggiatori sono comunque invitati a portare con sé una copia cartacea dell’itinerario e della prenotazione alberghiera, poiché gli agenti di frontiera possono richiedere documenti di supporto. I dati inseriti nel sistema saranno conservati per sei mesi e soggetti alla Legge cinese sulla protezione delle informazioni personali, il che implica che le aziende devono aggiornare le informative sulla privacy quando raccolgono i dati dei viaggiatori.
Sette categorie di passeggeri — dai titolari di carta di soggiorno permanente cinese ai passeggeri in transito diretto di 24 ore e ai visitatori delle crociere — rimangono esentate. Tutti gli altri dovranno compilare il modulo in anticipo o presso i chioschi self-service che verranno installati nei principali porti, come l’aeroporto di Pechino Capital, Shanghai Pudong e Guangzhou Baiyun.
Per le aziende, la novità consente ai responsabili dei viaggi di precompilare i dati dei dipendenti prima della partenza, riducendo i tempi medi di controllo dell’immigrazione di circa il 30% nei periodi di punta, secondo i risultati pilota al porto di Shenzhen Bay. Le compagnie aeree sono invitate a promuovere il codice QR nelle email pre-volo, mentre le agenzie di gestione viaggi stanno aggiornando gli itinerari mobili per integrare il link.
La carta elettronica fa parte di un pacchetto più ampio di dieci misure presentate questo mese, che estende anche il transito senza visto di 240 ore a 65 porti e introduce corsie rapide con riconoscimento facciale per i viaggiatori frequenti tra la Cina continentale e Hong Kong/Macao. Queste iniziative sono in linea con la strategia del “governo digitale” cinese e l’obiettivo di riportare i flussi di ingresso ai livelli del 2019 entro la metà del 2026.
I viaggiatori sono comunque invitati a portare con sé una copia cartacea dell’itinerario e della prenotazione alberghiera, poiché gli agenti di frontiera possono richiedere documenti di supporto. I dati inseriti nel sistema saranno conservati per sei mesi e soggetti alla Legge cinese sulla protezione delle informazioni personali, il che implica che le aziende devono aggiornare le informative sulla privacy quando raccolgono i dati dei viaggiatori.