
Mancano solo cinque mesi all’entrata in vigore dell’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) obbligatoria per i visitatori europei, e le associazioni a tutela dei consumatori segnalano un aumento significativo di siti web fraudolenti che chiedono fino a 200 € per un permesso che ne costa 16 sterline. Solo il Dutch Fraud Helpdesk ha registrato 396 denunce, secondo un’indagine pubblicata il 18 novembre.
Il Ministero dell’Interno britannico ha ribadito che gli unici canali ufficiali per la richiesta sono il sito GOV.UK e l’app mobile dedicata all’ETA. I viaggiatori sono invitati a fare domanda almeno tre giorni lavorativi prima della partenza ed evitare servizi di “elaborazione rapida” offerti da terzi, che non sono autorizzati.
Gli esperti di gestione del rischio di viaggio consigliano ai responsabili dei viaggi aziendali di fornire indicazioni chiare al personale e ai clienti con sede nell’UE, sottolineando che le aziende non rimborseranno tariffe gonfiate pagate a truffatori. La mancata ottenimento di un ETA valido potrebbe comportare il rifiuto dell’imbarco, dato che dal aprile 2025 le compagnie aeree saranno soggette a sanzioni.
L’allarme evidenzia anche un rischio più ampio di conformità: secondo il Border Security Bill, le compagnie aeree dovranno verificare digitalmente lo stato dell’ETA prima della partenza, quindi problemi di integrità dei dati causati da domande fraudolente potrebbero aumentare i falsi allarmi ai gate d’imbarco.
Il Ministero dell’Interno britannico ha ribadito che gli unici canali ufficiali per la richiesta sono il sito GOV.UK e l’app mobile dedicata all’ETA. I viaggiatori sono invitati a fare domanda almeno tre giorni lavorativi prima della partenza ed evitare servizi di “elaborazione rapida” offerti da terzi, che non sono autorizzati.
Gli esperti di gestione del rischio di viaggio consigliano ai responsabili dei viaggi aziendali di fornire indicazioni chiare al personale e ai clienti con sede nell’UE, sottolineando che le aziende non rimborseranno tariffe gonfiate pagate a truffatori. La mancata ottenimento di un ETA valido potrebbe comportare il rifiuto dell’imbarco, dato che dal aprile 2025 le compagnie aeree saranno soggette a sanzioni.
L’allarme evidenzia anche un rischio più ampio di conformità: secondo il Border Security Bill, le compagnie aeree dovranno verificare digitalmente lo stato dell’ETA prima della partenza, quindi problemi di integrità dei dati causati da domande fraudolente potrebbero aumentare i falsi allarmi ai gate d’imbarco.
Fonte: Euronews
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