
In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione della Spagna ha diffuso i dati che mostrano come 14.620 donne straniere abbiano ottenuto nel 2024-25 permessi di soggiorno per essere vittime di violenza di genere o sessuale (8.129 nel 2024 e 6.491 finora nel 2025).
Secondo l’articolo 31-bis della legge spagnola sugli stranieri, le vittime che presentano una denuncia o ottengono un ordine di protezione possono accedere a permessi di soggiorno e lavoro accelerati, validi inizialmente per un anno e rinnovabili. Questa misura mira a eliminare lo status migratorio come ostacolo alla denuncia degli abusi e a favorire l’indipendenza economica delle sopravvissute.
I dati evidenziano la doppia strategia della Spagna: rafforzare la protezione dei migranti e al contempo intensificare i controlli sugli ingressi irregolari. Le associazioni di tutela hanno accolto positivamente i numeri, ma hanno chiesto tempi di valutazione più rapidi — attualmente in media 45 giorni — e maggiori risorse per i servizi legali e psicosociali.
Per i datori di lavoro, questi permessi ampliano il bacino di lavoratori autorizzati, soprattutto nei settori dell’assistenza, dell’ospitalità e del commercio al dettaglio, che già impiegano una quota significativa di donne migranti. Le aziende sono inoltre avvisate che le ispezioni del lavoro si concentrano sull’assicurare che le sopravvissute non vengano inserite in condizioni di lavoro sfruttamento.
Il ministero ha annunciato il lancio nel 2026 di un portale online per il monitoraggio delle pratiche, che permetterà ai richiedenti di seguire lo stato della loro domanda, riducendo così le assenze agli uffici immigrazione e liberando risorse per l’elaborazione delle pratiche.
Secondo l’articolo 31-bis della legge spagnola sugli stranieri, le vittime che presentano una denuncia o ottengono un ordine di protezione possono accedere a permessi di soggiorno e lavoro accelerati, validi inizialmente per un anno e rinnovabili. Questa misura mira a eliminare lo status migratorio come ostacolo alla denuncia degli abusi e a favorire l’indipendenza economica delle sopravvissute.
I dati evidenziano la doppia strategia della Spagna: rafforzare la protezione dei migranti e al contempo intensificare i controlli sugli ingressi irregolari. Le associazioni di tutela hanno accolto positivamente i numeri, ma hanno chiesto tempi di valutazione più rapidi — attualmente in media 45 giorni — e maggiori risorse per i servizi legali e psicosociali.
Per i datori di lavoro, questi permessi ampliano il bacino di lavoratori autorizzati, soprattutto nei settori dell’assistenza, dell’ospitalità e del commercio al dettaglio, che già impiegano una quota significativa di donne migranti. Le aziende sono inoltre avvisate che le ispezioni del lavoro si concentrano sull’assicurare che le sopravvissute non vengano inserite in condizioni di lavoro sfruttamento.
Il ministero ha annunciato il lancio nel 2026 di un portale online per il monitoraggio delle pratiche, che permetterà ai richiedenti di seguire lo stato della loro domanda, riducendo così le assenze agli uffici immigrazione e liberando risorse per l’elaborazione delle pratiche.
Fonte: Europa Press
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Spagna.Di più da Spagna
Visualizza tutto
Sciopero generale in Belgio blocca i voli a Bruxelles, le compagnie spagnole attivano le politiche di riprenotazione
Le compagnie aeree spagnole estendono la sospensione dei voli Madrid-Caracas a causa dell'aumento dei rischi per la sicurezza