
India e Russia hanno fatto un passo avanti verso la creazione di un corridoio di viaggio senza visto per gruppi turistici organizzati, hanno confermato funzionari indiani il 27 novembre. Il progetto, ispirato agli accordi già esistenti tra Russia, Cina e Iran, permetterebbe a gruppi da cinque a cinquanta viaggiatori, accompagnati da un tour operator autorizzato, di entrare nel paese ospitante per un massimo di 21 giorni senza dover ottenere visti turistici individuali.
I negoziatori del Ministero degli Interni indiano e dell’Agenzia Federale del Turismo russa hanno concluso questa settimana il secondo round di colloqui tecnici, concordando bozze di protocolli riguardanti i controlli di sicurezza, la registrazione dei tour operator e i meccanismi di condivisione dei dati.
Le discussioni preliminari sono iniziate a metà 2024, ma hanno preso slancio dopo l’incontro tra il Primo Ministro Narendra Modi e il Presidente Vladimir Putin al margine del G20 in ottobre, dove il turismo è stato individuato come un pilastro bilaterale ancora poco sfruttato. Nel 2024, solo circa 60.000 russi hanno visitato l’India e meno di 30.000 indiani si sono recati in Russia, numeri ben al di sotto delle previsioni pre-pandemia. I funzionari ritengono che un regime semplificato per i gruppi potrebbe raddoppiare i flussi entro due anni, soprattutto per i turisti charter diretti a Goa e per i viaggiatori indiani attratti dal nuovo circuito ayurvedico di San Pietroburgo.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la proposta è significativa perché indica la disponibilità dell’India a sperimentare categorie di visto differenziate, dopo anni di un approccio uniforme basato sull’e-Visa. Sebbene la bozza riguardi attualmente solo gruppi di piacere, i negoziatori russi hanno proposto una seconda fase che potrebbe includere il traffico MICE (meeting, incentivi, conferenze ed esposizioni); le camere di commercio indiane stanno facendo pressione per questa estensione, al fine di facilitare i viaggi esecutivi nei settori energetico e della difesa.
Prossimi passi concreti: una volta firmati i testi, entrambi i governi dovranno ottenere l’approvazione del consiglio dei ministri, seguita dallo scambio di note diplomatiche. Gli addetti ai lavori prevedono un lancio pilota prima della stagione estiva 2026. Le aziende che inviano gruppi incentive dovrebbero iniziare a selezionare i partner turistici russi, che avranno la responsabilità principale di garantire la conformità dei viaggiatori alle nuove regole.
I negoziatori del Ministero degli Interni indiano e dell’Agenzia Federale del Turismo russa hanno concluso questa settimana il secondo round di colloqui tecnici, concordando bozze di protocolli riguardanti i controlli di sicurezza, la registrazione dei tour operator e i meccanismi di condivisione dei dati.
Le discussioni preliminari sono iniziate a metà 2024, ma hanno preso slancio dopo l’incontro tra il Primo Ministro Narendra Modi e il Presidente Vladimir Putin al margine del G20 in ottobre, dove il turismo è stato individuato come un pilastro bilaterale ancora poco sfruttato. Nel 2024, solo circa 60.000 russi hanno visitato l’India e meno di 30.000 indiani si sono recati in Russia, numeri ben al di sotto delle previsioni pre-pandemia. I funzionari ritengono che un regime semplificato per i gruppi potrebbe raddoppiare i flussi entro due anni, soprattutto per i turisti charter diretti a Goa e per i viaggiatori indiani attratti dal nuovo circuito ayurvedico di San Pietroburgo.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la proposta è significativa perché indica la disponibilità dell’India a sperimentare categorie di visto differenziate, dopo anni di un approccio uniforme basato sull’e-Visa. Sebbene la bozza riguardi attualmente solo gruppi di piacere, i negoziatori russi hanno proposto una seconda fase che potrebbe includere il traffico MICE (meeting, incentivi, conferenze ed esposizioni); le camere di commercio indiane stanno facendo pressione per questa estensione, al fine di facilitare i viaggi esecutivi nei settori energetico e della difesa.
Prossimi passi concreti: una volta firmati i testi, entrambi i governi dovranno ottenere l’approvazione del consiglio dei ministri, seguita dallo scambio di note diplomatiche. Gli addetti ai lavori prevedono un lancio pilota prima della stagione estiva 2026. Le aziende che inviano gruppi incentive dovrebbero iniziare a selezionare i partner turistici russi, che avranno la responsabilità principale di garantire la conformità dei viaggiatori alle nuove regole.
Fonte: The Economic Times
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per India.Di più da India
Visualizza tutto
L'India riapre completamente i visti turistici e d'affari per i cittadini cinesi
Gruppi per i diritti avvertono: il nuovo Ordine sull’Immigrazione e Stranieri in India conferisce “poteri illimitati” allo Stato