
Centinaia di tassisti hanno organizzato proteste a rotazione in tutta Dublino il 3 dicembre 2025, paralizzando il traffico sulle principali arterie verso l’aeroporto di Dublino e il centro business della città. La manifestazione, promossa dal gruppo di base Taxi Drivers Ireland, è una risposta alla nuova tariffa fissa di Uber, che i conducenti accusano di sottoquotare le tariffe regolamentate e di trasferire il rischio commerciale sui lavoratori della gig economy.
I convogli sono partiti da Conyngham Road e dall’University College Dublin alle 16:30, percorrendo Merrion Square e dirigendosi verso la rotonda dell’aeroporto M1. I pendolari hanno segnalato ingorghi sulla N11 e nel Port Tunnel, mentre l’aeroporto di Dublino ha consigliato ai passeggeri di prevedere tempi supplementari o di utilizzare il collegamento ferroviario Aircoach.
Il portavoce Derek O’Keeffe ha avvertito che, se Uber non eliminerà le tariffe fisse, i tassisti intensificheranno le proteste con blocchi settimanali. Uber ha risposto che la trasparenza dei prezzi anticipati avvantaggia sia i passeggeri sia i conducenti, che possono vedere i guadagni stimati prima di accettare le corse. L’Autorità Nazionale dei Trasporti sta valutando se il modello violi le normative sui tassametri.
I responsabili dei viaggi d’affari dovrebbero monitorare le prossime date di protesta e incoraggiare i viaggiatori a prenotare taxi autorizzati in anticipo o a utilizzare il treno per gli spostamenti verso gli incontri nel centro di Dublino. Le aziende che gestiscono programmi di trasporto per turni serali potrebbero dover prevedere navette alternative in caso di proteste settimanali.
La controversia mette in luce le tensioni più ampie nel panorama della mobilità urbana irlandese, dove i servizi basati su app competono con le licenze taxi rigorosamente regolamentate, che rappresentano la fonte di reddito dei conducenti professionisti.
I convogli sono partiti da Conyngham Road e dall’University College Dublin alle 16:30, percorrendo Merrion Square e dirigendosi verso la rotonda dell’aeroporto M1. I pendolari hanno segnalato ingorghi sulla N11 e nel Port Tunnel, mentre l’aeroporto di Dublino ha consigliato ai passeggeri di prevedere tempi supplementari o di utilizzare il collegamento ferroviario Aircoach.
Il portavoce Derek O’Keeffe ha avvertito che, se Uber non eliminerà le tariffe fisse, i tassisti intensificheranno le proteste con blocchi settimanali. Uber ha risposto che la trasparenza dei prezzi anticipati avvantaggia sia i passeggeri sia i conducenti, che possono vedere i guadagni stimati prima di accettare le corse. L’Autorità Nazionale dei Trasporti sta valutando se il modello violi le normative sui tassametri.
I responsabili dei viaggi d’affari dovrebbero monitorare le prossime date di protesta e incoraggiare i viaggiatori a prenotare taxi autorizzati in anticipo o a utilizzare il treno per gli spostamenti verso gli incontri nel centro di Dublino. Le aziende che gestiscono programmi di trasporto per turni serali potrebbero dover prevedere navette alternative in caso di proteste settimanali.
La controversia mette in luce le tensioni più ampie nel panorama della mobilità urbana irlandese, dove i servizi basati su app competono con le licenze taxi rigorosamente regolamentate, che rappresentano la fonte di reddito dei conducenti professionisti.
Fonte: The Sun (Ireland Edition)
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