
VIENNA — In occasione della prima giornata del Consiglio Ministeriale dell’OSCE (4 dicembre 2025), la Finlandia ha presentato una nuova Roadmap per Giovani, Pace e Sicurezza (YPS), destinata a diventare il documento di riferimento comune per i 57 Stati partecipanti all’OSCE per il prossimo decennio. La Ministra degli Esteri Elina Valtonen, che detiene la presidenza di turno per il 2025, ha definito la Roadmap “una cassetta degli attrezzi pratica” per governi, organizzazioni della società civile e agenzie multilaterali che intendono coinvolgere i giovani in modo più sistematico nella prevenzione dei conflitti e nei processi decisionali democratici.
Sebbene il documento di 29 pagine non abbia valore vincolante, esso raccoglie gli impegni già assunti dall’OSCE e propone azioni volontarie, che vanno dalla facilitazione dei visti per scambi giovanili a schemi di finanziamento che permettono a studenti, tirocinanti e giovani professionisti di muoversi più agevolmente oltre confine per progetti di costruzione della pace. Il piano incoraggia esplicitamente i governi a “rimuovere le barriere amministrative e finanziarie che limitano la mobilità dei giovani costruttori di pace”, segnalando un nuovo impulso verso visti di breve durata semplificati e il riconoscimento dell’apprendimento non formale nelle procedure di rilascio dei permessi di soggiorno.
Per la Finlandia, questa iniziativa rappresenta un risultato di punta di una presidenza che ha posto l’accento sull’inclusione. Helsinki vede nella maggiore libertà di movimento per studenti, ricercatori e attori della società civile un contrappeso di soft power alle crescenti tensioni geopolitiche nel fianco orientale dell’UE. La Roadmap si integra perfettamente con le priorità interne finlandesi: all’inizio di quest’anno il governo ha stanziato 10 milioni di euro per borse di scambio in uscita e di mobilità in entrata rivolte a giovani professionisti provenienti dai Balcani occidentali, dal Caucaso e dall’Asia centrale.
Gli esperti di mobilità aziendale ritengono che la Roadmap YPS potrebbe tradursi in una semplificazione burocratica per le aziende che sponsorizzano stagisti e tirocinanti in programmi multilaterali. “Se gli Stati manterranno gli impegni, ci aspettiamo nuove corsie preferenziali per i visti, ispirate al permesso ‘tirocinio Schengen’ dell’UE, ma estese anche ai membri OSCE non appartenenti all’UE,” osserva Tuuli Hirvonen di Global Mobility Nordic Consulting. Ciò potrebbe avvantaggiare le aziende finlandesi nei settori dell’ingegneria e del gaming, che attingono ampiamente a giovani talenti provenienti da Ucraina, Georgia e Serbia.
I prossimi passi prevedono un meccanismo di monitoraggio: la Finlandia ha chiesto alla Segreteria OSCE di pubblicare ogni anno un “mobility scoreboard” che mostri i progressi di ciascuno Stato nella facilitazione dei visti per i giovani, nel riconoscimento reciproco delle qualifiche e nell’erogazione di fondi iniziali per progetti transfrontalieri. Il primo rapporto di avanzamento è atteso per la fine del 2026, quando la presidenza passerà alla Svezia.
Sebbene il documento di 29 pagine non abbia valore vincolante, esso raccoglie gli impegni già assunti dall’OSCE e propone azioni volontarie, che vanno dalla facilitazione dei visti per scambi giovanili a schemi di finanziamento che permettono a studenti, tirocinanti e giovani professionisti di muoversi più agevolmente oltre confine per progetti di costruzione della pace. Il piano incoraggia esplicitamente i governi a “rimuovere le barriere amministrative e finanziarie che limitano la mobilità dei giovani costruttori di pace”, segnalando un nuovo impulso verso visti di breve durata semplificati e il riconoscimento dell’apprendimento non formale nelle procedure di rilascio dei permessi di soggiorno.
Per la Finlandia, questa iniziativa rappresenta un risultato di punta di una presidenza che ha posto l’accento sull’inclusione. Helsinki vede nella maggiore libertà di movimento per studenti, ricercatori e attori della società civile un contrappeso di soft power alle crescenti tensioni geopolitiche nel fianco orientale dell’UE. La Roadmap si integra perfettamente con le priorità interne finlandesi: all’inizio di quest’anno il governo ha stanziato 10 milioni di euro per borse di scambio in uscita e di mobilità in entrata rivolte a giovani professionisti provenienti dai Balcani occidentali, dal Caucaso e dall’Asia centrale.
Gli esperti di mobilità aziendale ritengono che la Roadmap YPS potrebbe tradursi in una semplificazione burocratica per le aziende che sponsorizzano stagisti e tirocinanti in programmi multilaterali. “Se gli Stati manterranno gli impegni, ci aspettiamo nuove corsie preferenziali per i visti, ispirate al permesso ‘tirocinio Schengen’ dell’UE, ma estese anche ai membri OSCE non appartenenti all’UE,” osserva Tuuli Hirvonen di Global Mobility Nordic Consulting. Ciò potrebbe avvantaggiare le aziende finlandesi nei settori dell’ingegneria e del gaming, che attingono ampiamente a giovani talenti provenienti da Ucraina, Georgia e Serbia.
I prossimi passi prevedono un meccanismo di monitoraggio: la Finlandia ha chiesto alla Segreteria OSCE di pubblicare ogni anno un “mobility scoreboard” che mostri i progressi di ciascuno Stato nella facilitazione dei visti per i giovani, nel riconoscimento reciproco delle qualifiche e nell’erogazione di fondi iniziali per progetti transfrontalieri. Il primo rapporto di avanzamento è atteso per la fine del 2026, quando la presidenza passerà alla Svezia.
Fonte: OSCE press release
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