
La Spagna è diventata il primo grande paese Schengen a pubblicare una tabella di marcia dettagliata per l’implementazione completa del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE e dell’autorizzazione di viaggio collegata ETIAS. In un briefing diffuso l’11 dicembre e confermato il 12 dicembre, il Ministero dell’Interno ha annunciato che il 12 ottobre sono stati avviati in via sperimentale i chioschi biometrici negli aeroporti di Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat. Durante la fase pilota, i viaggiatori extra-UE hanno registrato impronte digitali e dati facciali, mentre gli agenti testavano i collegamenti per la condivisione dei dati con il database centrale europeo.
Secondo il piano, tutti gli aeroporti, porti marittimi e il confine terrestre di Gibilterra passeranno dal timbro sul passaporto al controllo biometrico automatizzato entro il 30 aprile 2026. Il sistema registrerà la prima entrata del viaggiatore e riutilizzerà quel modello digitale per i successivi ingressi, riducendo i controlli manuali e migliorando il rilevamento delle permanenze oltre il consentito. Compagnie aeree e operatori a terra dovranno aggiornare i software di check-in affinché i boarding pass non possano essere emessi senza la conferma dell’approvazione ETIAS, che ha un costo di 20 euro e una validità di tre anni.
Per i team di mobilità aziendale il nuovo regime rappresenta un’arma a doppio taglio. Una volta completata la registrazione iniziale, le code dovrebbero ridursi drasticamente e i passaporti subiranno meno usura. Tuttavia, le aziende dovranno informare i viaggiatori d’affari sulla raccolta biometrica una tantum, aggiornare le informative sulla privacy e prevedere nel budget la spesa extra di 20 euro per ogni dipendente, collaboratore o stagista esente da visto che entra in Spagna. Le compagnie aeree rischiano multe fino a 5.000 euro per passeggero se trasportano persone senza approvazione ETIAS una volta che il sistema sarà operativo.
I fornitori di tecnologie per i confini stanno già beneficiando della novità: l’operatore aeroportuale Aena ha ordinato centinaia di nuovi varchi elettronici, mentre i sindacati di polizia stanno negoziando modelli di staffing che affianchino agenti ai corridoi biometrici. Le autorità del turismo presentano il progetto come un aggiornamento post-pandemia che renderà la Spagna una destinazione “senza attriti”, anche se le associazioni dei consumatori chiedono una campagna informativa multilingue ben prima della intensa stagione estiva 2026.
Il passaggio ai confini digitali segna anche un ulteriore allontanamento dal “visto d’oro” spagnolo basato sul patrimonio immobiliare, abolito all’inizio del 2025. Le autorità sottolineano che ora l’attenzione è rivolta all’immigrazione basata sulle competenze e a controlli di frontiera sicuri e guidati dai dati, che offrano alle autorità una visione più chiara di chi si trova nel paese e per quanto tempo.
Secondo il piano, tutti gli aeroporti, porti marittimi e il confine terrestre di Gibilterra passeranno dal timbro sul passaporto al controllo biometrico automatizzato entro il 30 aprile 2026. Il sistema registrerà la prima entrata del viaggiatore e riutilizzerà quel modello digitale per i successivi ingressi, riducendo i controlli manuali e migliorando il rilevamento delle permanenze oltre il consentito. Compagnie aeree e operatori a terra dovranno aggiornare i software di check-in affinché i boarding pass non possano essere emessi senza la conferma dell’approvazione ETIAS, che ha un costo di 20 euro e una validità di tre anni.
Per i team di mobilità aziendale il nuovo regime rappresenta un’arma a doppio taglio. Una volta completata la registrazione iniziale, le code dovrebbero ridursi drasticamente e i passaporti subiranno meno usura. Tuttavia, le aziende dovranno informare i viaggiatori d’affari sulla raccolta biometrica una tantum, aggiornare le informative sulla privacy e prevedere nel budget la spesa extra di 20 euro per ogni dipendente, collaboratore o stagista esente da visto che entra in Spagna. Le compagnie aeree rischiano multe fino a 5.000 euro per passeggero se trasportano persone senza approvazione ETIAS una volta che il sistema sarà operativo.
I fornitori di tecnologie per i confini stanno già beneficiando della novità: l’operatore aeroportuale Aena ha ordinato centinaia di nuovi varchi elettronici, mentre i sindacati di polizia stanno negoziando modelli di staffing che affianchino agenti ai corridoi biometrici. Le autorità del turismo presentano il progetto come un aggiornamento post-pandemia che renderà la Spagna una destinazione “senza attriti”, anche se le associazioni dei consumatori chiedono una campagna informativa multilingue ben prima della intensa stagione estiva 2026.
Il passaggio ai confini digitali segna anche un ulteriore allontanamento dal “visto d’oro” spagnolo basato sul patrimonio immobiliare, abolito all’inizio del 2025. Le autorità sottolineano che ora l’attenzione è rivolta all’immigrazione basata sulle competenze e a controlli di frontiera sicuri e guidati dai dati, che offrano alle autorità una visione più chiara di chi si trova nel paese e per quanto tempo.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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