
La Commissione Europea ha introdotto silenziosamente, il 16 dicembre, un nuovo insieme di restrizioni che impone alla maggior parte dei residenti russi che richiedono un visto Schengen in Russia di accettare solo documenti a ingresso singolo. Sebbene la misura sia valida in tutta la zona senza frontiere dei 27 Stati membri, il Ministero degli Affari Esteri belga ha confermato che i suoi consolati a Mosca e San Pietroburgo hanno già aggiornato i moduli per gli appuntamenti e le tabelle delle tariffe per riflettere il cambiamento.
Secondo le nuove linee guida del Codice dei Visti, i visti C a ingressi multipli saranno limitati a quattro categorie: familiari stretti di cittadini UE, cittadini russi già residenti legalmente nell’Unione e una ristretta cerchia di lavoratori del trasporto e casi umanitari. Le autorità belghe hanno precisato che le eccezioni possono essere concesse caso per caso — ad esempio per giornalisti accreditati — ma le richieste di viaggio d’affari di routine saranno convalidate come “ingresso singolo”, valide per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni.
Per le multinazionali belghe con attività in Russia o progetti transfrontalieri, l’impatto è immediato. I team HR e di mobilità globale devono ora fissare un nuovo appuntamento per il visto ogni volta che un dipendente russo deve recarsi alla sede centrale di Bruxelles o presso un cliente UE, aggiungendo almeno due settimane di attesa e una tassa di 80 euro per viaggio. Le aziende abituate a rilasciare lettere d’invito per visti multi-ingresso annuali dovranno aggiornare le politiche interne e le valutazioni dei rischi di viaggio.
La Commissione ha presentato la decisione come parte di un pacchetto più ampio di misure restrittive legate a preoccupazioni di sicurezza in seguito alla guerra in corso della Russia in Ucraina. Tuttavia, i gruppi industriali avvertono che la politica potrebbe ostacolare le visite di trasferimento di conoscenze e le missioni stagionali, fondamentali per i settori tecnologico, energetico e ingegneristico del Belgio. Alcune aziende stanno valutando alternative di lavoro a distanza o sedi di incontro in paesi terzi come Istanbul o Dubai per ridurre al minimo i disagi.
I consulenti per l’immigrazione raccomandano ai datori di lavoro belgi di tenere registri dettagliati del “contatore giorni” Schengen di ogni viaggiatore russo per evitare soggiorni prolungati involontari, e di ricordare al personale che gli agenti di frontiera potrebbero richiedere prova dell’itinerario e dell’assicurazione di viaggio anche con un visto a ingresso singolo valido. Nel frattempo, i consolati si sono impegnati a mantenere corsie preferenziali per i casi di ricongiungimento familiare, per evitare accumuli durante il periodo natalizio.
Secondo le nuove linee guida del Codice dei Visti, i visti C a ingressi multipli saranno limitati a quattro categorie: familiari stretti di cittadini UE, cittadini russi già residenti legalmente nell’Unione e una ristretta cerchia di lavoratori del trasporto e casi umanitari. Le autorità belghe hanno precisato che le eccezioni possono essere concesse caso per caso — ad esempio per giornalisti accreditati — ma le richieste di viaggio d’affari di routine saranno convalidate come “ingresso singolo”, valide per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni.
Per le multinazionali belghe con attività in Russia o progetti transfrontalieri, l’impatto è immediato. I team HR e di mobilità globale devono ora fissare un nuovo appuntamento per il visto ogni volta che un dipendente russo deve recarsi alla sede centrale di Bruxelles o presso un cliente UE, aggiungendo almeno due settimane di attesa e una tassa di 80 euro per viaggio. Le aziende abituate a rilasciare lettere d’invito per visti multi-ingresso annuali dovranno aggiornare le politiche interne e le valutazioni dei rischi di viaggio.
La Commissione ha presentato la decisione come parte di un pacchetto più ampio di misure restrittive legate a preoccupazioni di sicurezza in seguito alla guerra in corso della Russia in Ucraina. Tuttavia, i gruppi industriali avvertono che la politica potrebbe ostacolare le visite di trasferimento di conoscenze e le missioni stagionali, fondamentali per i settori tecnologico, energetico e ingegneristico del Belgio. Alcune aziende stanno valutando alternative di lavoro a distanza o sedi di incontro in paesi terzi come Istanbul o Dubai per ridurre al minimo i disagi.
I consulenti per l’immigrazione raccomandano ai datori di lavoro belgi di tenere registri dettagliati del “contatore giorni” Schengen di ogni viaggiatore russo per evitare soggiorni prolungati involontari, e di ricordare al personale che gli agenti di frontiera potrebbero richiedere prova dell’itinerario e dell’assicurazione di viaggio anche con un visto a ingresso singolo valido. Nel frattempo, i consolati si sono impegnati a mantenere corsie preferenziali per i casi di ricongiungimento familiare, per evitare accumuli durante il periodo natalizio.
Fonte: Fragomen Immigration Alert
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