
Washington ha introdotto una nuova regola che obbliga i viaggiatori provenienti dai Paesi del Visa Waiver Program (VWP) – inclusa la Polonia – a indicare tutti gli account social utilizzati negli ultimi cinque anni nel modulo Electronic System for Travel Authorization (ESTA). La misura, pubblicata il 15 dicembre e in vigore dall’8 febbraio 2026, richiede inoltre indirizzi email degli ultimi dieci anni e dati familiari dettagliati. L’U.S. Travel Association avverte che ciò potrebbe avere un effetto “rallentante” sul turismo e sui viaggi d’affari.
I polacchi godono dello status VWP solo dal 2019; i team di mobilità aziendale hanno rapidamente organizzato rotazioni Polonia-USA basate sul modello ESTA senza complicazioni. L’obbligo di rendere pubblici i propri profili social solleva preoccupazioni sulla privacy e potrebbe allungare i tempi di preparazione del viaggio, soprattutto per i dirigenti che preferiscono mantenere riservati i propri post.
L’ESTA ha già un costo di 21 dollari e va rinnovato ogni due anni. Gli esperti di mobilità prevedono che i nuovi campi da compilare aumenteranno il tempo di richiesta da dieci minuti a oltre mezz’ora per ogni viaggiatore, mentre le aziende dovranno ottenere il consenso scritto per raccogliere e conservare le informazioni social del personale. Chi omette di fornire gli account rischia il rifiuto dell’autorizzazione; dichiarazioni false possono comportare il divieto di ingresso a vita.
Gli esportatori polacchi diretti a grandi fiere negli USA nella primavera 2026 dovrebbero quindi prevedere margini di tempo maggiori per prenotazioni e autorizzazioni. I responsabili dei viaggi stanno anche valutando di spostare alcuni incontri in Canada o nell’UE per evitare possibili ritardi all’ingresso negli Stati Uniti.
I polacchi godono dello status VWP solo dal 2019; i team di mobilità aziendale hanno rapidamente organizzato rotazioni Polonia-USA basate sul modello ESTA senza complicazioni. L’obbligo di rendere pubblici i propri profili social solleva preoccupazioni sulla privacy e potrebbe allungare i tempi di preparazione del viaggio, soprattutto per i dirigenti che preferiscono mantenere riservati i propri post.
L’ESTA ha già un costo di 21 dollari e va rinnovato ogni due anni. Gli esperti di mobilità prevedono che i nuovi campi da compilare aumenteranno il tempo di richiesta da dieci minuti a oltre mezz’ora per ogni viaggiatore, mentre le aziende dovranno ottenere il consenso scritto per raccogliere e conservare le informazioni social del personale. Chi omette di fornire gli account rischia il rifiuto dell’autorizzazione; dichiarazioni false possono comportare il divieto di ingresso a vita.
Gli esportatori polacchi diretti a grandi fiere negli USA nella primavera 2026 dovrebbero quindi prevedere margini di tempo maggiori per prenotazioni e autorizzazioni. I responsabili dei viaggi stanno anche valutando di spostare alcuni incontri in Canada o nell’UE per evitare possibili ritardi all’ingresso negli Stati Uniti.
Fonte: Reuters
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