
L'ambasciata cinese a Phnom Penh ha emesso un avviso urgente alle 15:26 del 17 dicembre, invitando i cittadini nella Cambogia nord-occidentale a trasferirsi immediatamente dopo che, secondo quanto riportato, raid aerei thailandesi hanno colpito la provincia di Siem Reap. I turisti cinesi presenti nel resto del paese sono stati esortati a evitare le zone di confine e a mantenere i contatti tramite l'app consolare cinese.
Oltre 120.000 cinesi vivono o lavorano in Cambogia, e la regione di Angkor Wat registra una media di 2.000 visitatori cinesi al giorno durante l’alta stagione. La società di consulenza sui rischi di viaggio International SOS ha elevato il livello di allerta a "evitare viaggi non essenziali", citando il rischio di scontri e ordigni inesplosi.
I responsabili della sicurezza aziendale che spostano personale tra Bangkok, Poipet e Phnom Penh dovrebbero attivare piani di emergenza: deviare il percorso attraverso il valico Moc Bai in Vietnam o tramite l’aeroporto internazionale di Phnom Penh, assicurandosi che i dipendenti si registrino al mini-programma WeChat dell’ambasciata per ricevere avvisi rapidi. Le aziende con squadre di costruzione impegnate nel progetto dell’autostrada Phnom Penh–Siem Reap finanziata dalla Cina sono state invitate a sospendere i turni notturni.
L’episodio evidenzia una tendenza più ampia delle ambasciate a sfruttare piattaforme mobili per la protezione dei cittadini. L’app consolare di Pechino conta ora 2,8 milioni di utenti registrati e invia avvisi geolocalizzati in 180 paesi.
I viaggiatori che rimangono nella zona dovrebbero portare con sé passaporti e documenti d’identità locali, avere contanti di emergenza in dollari USA e monitorare i media thailandesi e cambogiani per eventuali chiusure di posti di blocco che possono avvenire senza preavviso.
Oltre 120.000 cinesi vivono o lavorano in Cambogia, e la regione di Angkor Wat registra una media di 2.000 visitatori cinesi al giorno durante l’alta stagione. La società di consulenza sui rischi di viaggio International SOS ha elevato il livello di allerta a "evitare viaggi non essenziali", citando il rischio di scontri e ordigni inesplosi.
I responsabili della sicurezza aziendale che spostano personale tra Bangkok, Poipet e Phnom Penh dovrebbero attivare piani di emergenza: deviare il percorso attraverso il valico Moc Bai in Vietnam o tramite l’aeroporto internazionale di Phnom Penh, assicurandosi che i dipendenti si registrino al mini-programma WeChat dell’ambasciata per ricevere avvisi rapidi. Le aziende con squadre di costruzione impegnate nel progetto dell’autostrada Phnom Penh–Siem Reap finanziata dalla Cina sono state invitate a sospendere i turni notturni.
L’episodio evidenzia una tendenza più ampia delle ambasciate a sfruttare piattaforme mobili per la protezione dei cittadini. L’app consolare di Pechino conta ora 2,8 milioni di utenti registrati e invia avvisi geolocalizzati in 180 paesi.
I viaggiatori che rimangono nella zona dovrebbero portare con sé passaporti e documenti d’identità locali, avere contanti di emergenza in dollari USA e monitorare i media thailandesi e cambogiani per eventuali chiusure di posti di blocco che possono avvenire senza preavviso.
Fonte: ECNS
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