
Cipro ha ufficialmente avviato una consultazione pubblica di una settimana sulla sua nuova Strategia Nazionale e Piano d’Azione per l’Integrazione dei Migranti, per il periodo 2025-2029. Il progetto di strategia, pubblicato il 17 dicembre dal Vice Ministero per la Migrazione e la Protezione Internazionale, impegna il governo a un approccio inclusivo che garantisca ai cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno legale un migliore accesso a corsi di lingua, formazione professionale, assistenza sanitaria e servizi sociali.
Secondo il documento di consultazione, i migranti rappresentano già quasi il 20% della popolazione residente a Cipro e il 32% della forza lavoro nel settore privato. Le autorità considerano quindi l’integrazione non solo un obbligo sociale, ma anche una necessità economica. Il piano prevede finanziamenti europei per le aziende che formano e assumono nuovi arrivati in posizioni altamente qualificate; propone inoltre un riconoscimento accelerato delle qualifiche straniere nei settori ICT, ingegneria e infermieristica, dove Cipro soffre di gravi carenze di manodopera.
Per i datori di lavoro, la strategia promette un portale online unico dove i titolari di permessi di lavoro e le loro famiglie potranno richiedere codice fiscale, iscrizione alla sicurezza sociale e tessere sanitarie in un’unica procedura. I comuni riceveranno fondi per ampliare i “centri integrati” già attivi a Nicosia, Limassol e Pafos, che offrono consulenza pratica su alloggi e imprenditorialità.
Le associazioni di categoria hanno accolto positivamente il progetto, chiedendo però tempi più chiari e meccanismi di controllo efficaci. Gli stakeholder possono inviare osservazioni fino al 23 dicembre (ore 22:00 CET) tramite la piattaforma e-Consultation del governo. L’adozione definitiva è prevista per gennaio 2026, così da permettere l’erogazione di fondi europei e nazionali nel primo trimestre. Una volta entrato in vigore, il piano influenzerà il quadro normativo per tutte le aziende che impiegano cittadini di paesi terzi a Cipro, dalle start-up fintech di Limassol alle imprese edili del nuovo sito EuroAsia Interconnector.
Secondo il documento di consultazione, i migranti rappresentano già quasi il 20% della popolazione residente a Cipro e il 32% della forza lavoro nel settore privato. Le autorità considerano quindi l’integrazione non solo un obbligo sociale, ma anche una necessità economica. Il piano prevede finanziamenti europei per le aziende che formano e assumono nuovi arrivati in posizioni altamente qualificate; propone inoltre un riconoscimento accelerato delle qualifiche straniere nei settori ICT, ingegneria e infermieristica, dove Cipro soffre di gravi carenze di manodopera.
Per i datori di lavoro, la strategia promette un portale online unico dove i titolari di permessi di lavoro e le loro famiglie potranno richiedere codice fiscale, iscrizione alla sicurezza sociale e tessere sanitarie in un’unica procedura. I comuni riceveranno fondi per ampliare i “centri integrati” già attivi a Nicosia, Limassol e Pafos, che offrono consulenza pratica su alloggi e imprenditorialità.
Le associazioni di categoria hanno accolto positivamente il progetto, chiedendo però tempi più chiari e meccanismi di controllo efficaci. Gli stakeholder possono inviare osservazioni fino al 23 dicembre (ore 22:00 CET) tramite la piattaforma e-Consultation del governo. L’adozione definitiva è prevista per gennaio 2026, così da permettere l’erogazione di fondi europei e nazionali nel primo trimestre. Una volta entrato in vigore, il piano influenzerà il quadro normativo per tutte le aziende che impiegano cittadini di paesi terzi a Cipro, dalle start-up fintech di Limassol alle imprese edili del nuovo sito EuroAsia Interconnector.
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