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Consiglio Federale dispone un rafforzamento mirato dei controlli alle frontiere svizzere

dic 20, 2025
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Consiglio Federale dispone un rafforzamento mirato dei controlli alle frontiere svizzere
Il Consiglio Federale svizzero ha approvato un pacchetto di misure a breve e medio termine per intensificare i controlli alle frontiere esterne del Paese, con un’attenzione immediata al confine meridionale con l’Italia. La decisione attua due mozioni parlamentari adottate all’inizio di quest’anno, che incaricano il governo di contrastare la criminalità transfrontaliera e di garantire il rimpatrio sistematico dei migranti che entrano senza documenti validi e non richiedono asilo.

Secondo il piano, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) riassegnerà circa 300 specialisti doganali già formati in materia di sicurezza, che avranno ora accesso a banche dati sensibili delle forze dell’ordine. Poiché il personale aggiuntivo sarà ricavato dall’organico esistente, la misura potrà essere attuata in pochi giorni e senza costi aggiuntivi. Il governo ha comunque segnalato che si sta valutando un incremento a lungo termine di personale e tecnologie — come telecamere supplementari, droni e lettori di targhe — per mantenere livelli di sorveglianza elevati anche oltre il picco migratorio invernale 2025/26.

Consiglio Federale dispone un rafforzamento mirato dei controlli alle frontiere svizzere


Sul piano operativo, la nuova strategia si concentrerà sui corridoi stradali e ferroviari in Ticino e nelle valli grigionesi limitrofe, dove si registra la maggior parte degli ingressi irregolari. L’UDSC intensificherà le pattuglie miste con le polizie cantonali e rafforzerà lo scambio di informazioni con le autorità italiane. Al contempo, Berna ha sottolineato che i flussi legittimi di persone e merci devono rimanere il più possibile fluidi per tutelare l’economia, che dipende dai pendolari transfrontalieri quotidiani e dalle catene di approvvigionamento just-in-time.

Per i responsabili della mobilità internazionale, l’annuncio preannuncia controlli più rigorosi a campione per i dipendenti internazionali che pendolano dall’Italia o arrivano in auto o treno via Milano. Le aziende dovrebbero ricordare al personale di portare sempre con sé permessi di soggiorno e contratti di lavoro, prevedendo tempi supplementari per eventuali ispezioni. I consulenti per il trasferimento sottolineano inoltre che l’accento federale sul rimpatrio dei viaggiatori non conformi conferma la priorità politica svizzera di preservare l’adesione a Schengen, rispondendo al contempo alle pressioni interne per una gestione migratoria più rigorosa.
Fonte: Swiss Federal Council – News Service Bund

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