
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio dell’Australia ha aggiornato il 19 dicembre 2025 il suo avviso Smartraveller per la Nuova Zelanda (valido al 21 dicembre), mantenendo il livello più basso di “Adottare normali precauzioni di sicurezza”, ma inserendo un avvertimento importante: ogni passeggero in arrivo deve compilare la Dichiarazione del Viaggiatore per la Nuova Zelanda (NZTD) prima di passare il controllo passaporti.
L’NZTD, introdotta quest’anno per sostituire le schede cartacee di arrivo, raccoglie dati di biosicurezza e doganali in formato elettronico ed è obbligatoria per tutti i viaggiatori, inclusi gli australiani che godono dell’ingresso senza visto. La mancata compilazione online o tramite app mobile può causare ritardi in aeroporto e, in alcuni casi, sanzioni fino a 400 dollari neozelandesi. Le compagnie aeree hanno iniziato i controlli di conformità al check-in e chi arriva senza registrazione viene indirizzato alle corsie di controllo manuale ad Auckland e Christchurch, con un ritardo di 30-45 minuti nelle ore di punta.
Per i responsabili della mobilità che coordinano trasferte trans-Tasman, l’avviso è un promemoria utile per aggiornare le checklist pre-partenza: i viaggiatori devono completare l’NZTD da 24 a 72 ore prima del viaggio, conservare il codice QR di conferma e avere a portata di mano l’indirizzo di destinazione e le dichiarazioni di biosicurezza. Le aziende dovrebbero integrare la compilazione dell’NZTD nei processi di prenotazione aziendale, insieme alle approvazioni ETA per Stati Uniti e Giappone.
L’avviso ribadisce inoltre le consuete allerte sismiche e meteorologiche per la Nuova Zelanda, ma fonti DFAT sottolineano che l’NZTD è l’unica novità normativa che potrebbe sorprendere i viaggiatori frequenti durante il periodo delle vacanze estive. Con un volume di passeggeri previsto superiore ai livelli del 2019 su diverse rotte trans-Tasman a gennaio, il mancato rispetto delle regole potrebbe causare effetti a catena sui voli di collegamento verso Nord e Sud America.
L’NZTD, introdotta quest’anno per sostituire le schede cartacee di arrivo, raccoglie dati di biosicurezza e doganali in formato elettronico ed è obbligatoria per tutti i viaggiatori, inclusi gli australiani che godono dell’ingresso senza visto. La mancata compilazione online o tramite app mobile può causare ritardi in aeroporto e, in alcuni casi, sanzioni fino a 400 dollari neozelandesi. Le compagnie aeree hanno iniziato i controlli di conformità al check-in e chi arriva senza registrazione viene indirizzato alle corsie di controllo manuale ad Auckland e Christchurch, con un ritardo di 30-45 minuti nelle ore di punta.
Per i responsabili della mobilità che coordinano trasferte trans-Tasman, l’avviso è un promemoria utile per aggiornare le checklist pre-partenza: i viaggiatori devono completare l’NZTD da 24 a 72 ore prima del viaggio, conservare il codice QR di conferma e avere a portata di mano l’indirizzo di destinazione e le dichiarazioni di biosicurezza. Le aziende dovrebbero integrare la compilazione dell’NZTD nei processi di prenotazione aziendale, insieme alle approvazioni ETA per Stati Uniti e Giappone.
L’avviso ribadisce inoltre le consuete allerte sismiche e meteorologiche per la Nuova Zelanda, ma fonti DFAT sottolineano che l’NZTD è l’unica novità normativa che potrebbe sorprendere i viaggiatori frequenti durante il periodo delle vacanze estive. Con un volume di passeggeri previsto superiore ai livelli del 2019 su diverse rotte trans-Tasman a gennaio, il mancato rispetto delle regole potrebbe causare effetti a catena sui voli di collegamento verso Nord e Sud America.
Fonte: Smartraveller (DFAT)