
La compagnia low cost Jetstar è di nuovo al centro dell’attenzione dopo una serie di addebiti immediati per bagagli in eccesso che hanno fatto pagare ad alcuni passeggeri fino a 200 dollari australiani di costi aggiuntivi durante il periodo intenso dei viaggi natalizi. Un rapporto del 20 dicembre di Yahoo Finance ha evidenziato l’esperienza di Catherine Cervasio, dirigente di Melbourne, che ha dovuto pagare 75 dollari australiani per un bagaglio a mano che superava il limite di 7 chilogrammi imposto dalla compagnia su un breve volo per Sydney.
Jetstar, il cui modello di ricavi accessori si basa fortemente sulle entrate derivanti dai bagagli, ha intensificato i controlli del peso direttamente al gate in vista del picco delle festività. La compagnia sostiene che la politica sia chiaramente comunicata, ma i difensori dei consumatori sostengono che l’applicazione sia irregolare e colpisca di sorpresa i viaggiatori occasionali. Con i tassi di occupazione dei voli domestici previsti oltre il 95% nella settimana prima di Natale, lo spazio nei vani sopra i sedili è limitato, spingendo le compagnie a reprimere i bagagli sovradimensionati per evitare rischi di sicurezza e ritardi nelle operazioni di imbarco.
Per le aziende, il problema va oltre il semplice fastidio. I budget per la mobilità spesso prevedono una franchigia per il bagaglio a mano nei viaggi di breve durata; le spese impreviste per eccesso di peso possono erodere i risparmi ottenuti utilizzando compagnie low cost. I responsabili dei viaggi invitano i dipendenti ad acquistare in anticipo il peso extra online – generalmente tra 15 e 30 dollari – per evitare tariffe punitive al gate, che possono arrivare a costare il triplo.
L’episodio solleva anche questioni più ampie sulla trasparenza nel mercato aereo australiano. L’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha già ammonito le compagnie a evitare pratiche di “drip pricing” che rendono opachi i costi reali del viaggio. Una commissione del Senato dovrebbe presentare un rapporto a febbraio 2026 per valutare se le attuali norme a tutela dei consumatori siano sufficienti a limitare le sorprese legate ai sovrapprezzi aeroportuali.
Fino ad allora, i viaggiatori sono invitati a pesare i bagagli a casa, stampare le ricevute digitali e prevedere tempi extra ai controlli di sicurezza, dove i controlli sui bagagli possono creare rallentamenti. Le aziende con un alto volume di viaggi domestici potrebbero trovare conveniente negoziare pacchetti aziendali che includano una franchigia per il bagaglio registrato.
Jetstar, il cui modello di ricavi accessori si basa fortemente sulle entrate derivanti dai bagagli, ha intensificato i controlli del peso direttamente al gate in vista del picco delle festività. La compagnia sostiene che la politica sia chiaramente comunicata, ma i difensori dei consumatori sostengono che l’applicazione sia irregolare e colpisca di sorpresa i viaggiatori occasionali. Con i tassi di occupazione dei voli domestici previsti oltre il 95% nella settimana prima di Natale, lo spazio nei vani sopra i sedili è limitato, spingendo le compagnie a reprimere i bagagli sovradimensionati per evitare rischi di sicurezza e ritardi nelle operazioni di imbarco.
Per le aziende, il problema va oltre il semplice fastidio. I budget per la mobilità spesso prevedono una franchigia per il bagaglio a mano nei viaggi di breve durata; le spese impreviste per eccesso di peso possono erodere i risparmi ottenuti utilizzando compagnie low cost. I responsabili dei viaggi invitano i dipendenti ad acquistare in anticipo il peso extra online – generalmente tra 15 e 30 dollari – per evitare tariffe punitive al gate, che possono arrivare a costare il triplo.
L’episodio solleva anche questioni più ampie sulla trasparenza nel mercato aereo australiano. L’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha già ammonito le compagnie a evitare pratiche di “drip pricing” che rendono opachi i costi reali del viaggio. Una commissione del Senato dovrebbe presentare un rapporto a febbraio 2026 per valutare se le attuali norme a tutela dei consumatori siano sufficienti a limitare le sorprese legate ai sovrapprezzi aeroportuali.
Fino ad allora, i viaggiatori sono invitati a pesare i bagagli a casa, stampare le ricevute digitali e prevedere tempi extra ai controlli di sicurezza, dove i controlli sui bagagli possono creare rallentamenti. Le aziende con un alto volume di viaggi domestici potrebbero trovare conveniente negoziare pacchetti aziendali che includano una franchigia per il bagaglio registrato.
Fonte: Yahoo Finance Australia
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