
Il Servizio Immigrazione e Stranieri di Cipro (AIS) ha avviato una delle sue più vaste operazioni di controllo di fine anno nelle prime ore del 21 dicembre, inviando squadre miste di agenti dell’immigrazione e polizia ordinaria in oltre 20 indirizzi a Nicosia, Limassol, Larnaca e Famagosta. Appartamenti, cantieri ed aziende agricole individuati dopo settimane di sorveglianza come rifugi per persone senza permesso di soggiorno valido sono stati perquisiti simultaneamente. Trentuno cittadini di paesi terzi sono stati arrestati e trasferiti nei due centri di trattenimento dell’isola, dove sono stati sottoposti a verifica biometrica, controlli medici e consulenza sulle opzioni legali a loro disposizione.
I funzionari dell’AIS hanno dichiarato ai giornalisti che l’operazione fa parte di una strategia più ampia per intensificare i rimpatri prima che Cipro assuma la presidenza di turno del Consiglio UE il 1° gennaio 2026. Secondo il Vice Ministero per la Migrazione e la Protezione Internazionale, nel 2025 sono già stati rimpatriati 11.500 migranti irregolari, superando i 10.092 rimpatri registrati nell’intero 2024. Il ministero attribuisce questo aumento a una più rapida gestione delle domande di asilo, voli charter di rimpatrio finanziati da Frontex e una cooperazione più stretta con i paesi di origine.
Sebbene le organizzazioni per i diritti umani abbiano accolto positivamente l’offerta di assistenza legale e la preferenza dichiarata per la partenza volontaria, hanno sottolineato che le procedure accelerate richiedono rigorose garanzie. L’AIS assicura che ogni detenuto ha accesso a interpreti, avvocati e personale medico e che le persone vulnerabili non saranno rimpatriate prima di aver completato valutazioni individuali del rischio.
Per i datori di lavoro, l’operazione rappresenta un chiaro segnale della politica di tolleranza zero del governo nei confronti del lavoro irregolare. Le aziende che risultano aver impiegato o ospitato consapevolmente lavoratori senza documenti rischiano multe fino a 10.000 euro per persona e la possibile sospensione delle licenze commerciali. Le multinazionali con progetti edilizi o attività stagionali a Cipro sono invitate a verificare la conformità dei subappaltatori e a rafforzare i protocolli di controllo dei documenti.
Con gli arrivi irregolari lungo la Linea Verde che non mostrano segni di diminuzione, gli osservatori prevedono che le azioni di controllo resteranno frequenti nella prima metà del 2026. I responsabili della mobilità internazionale sono quindi invitati a rivedere i piani di emergenza per i dipendenti il cui status di soggiorno potrebbe essere influenzato da controlli più stringenti.
I funzionari dell’AIS hanno dichiarato ai giornalisti che l’operazione fa parte di una strategia più ampia per intensificare i rimpatri prima che Cipro assuma la presidenza di turno del Consiglio UE il 1° gennaio 2026. Secondo il Vice Ministero per la Migrazione e la Protezione Internazionale, nel 2025 sono già stati rimpatriati 11.500 migranti irregolari, superando i 10.092 rimpatri registrati nell’intero 2024. Il ministero attribuisce questo aumento a una più rapida gestione delle domande di asilo, voli charter di rimpatrio finanziati da Frontex e una cooperazione più stretta con i paesi di origine.
Sebbene le organizzazioni per i diritti umani abbiano accolto positivamente l’offerta di assistenza legale e la preferenza dichiarata per la partenza volontaria, hanno sottolineato che le procedure accelerate richiedono rigorose garanzie. L’AIS assicura che ogni detenuto ha accesso a interpreti, avvocati e personale medico e che le persone vulnerabili non saranno rimpatriate prima di aver completato valutazioni individuali del rischio.
Per i datori di lavoro, l’operazione rappresenta un chiaro segnale della politica di tolleranza zero del governo nei confronti del lavoro irregolare. Le aziende che risultano aver impiegato o ospitato consapevolmente lavoratori senza documenti rischiano multe fino a 10.000 euro per persona e la possibile sospensione delle licenze commerciali. Le multinazionali con progetti edilizi o attività stagionali a Cipro sono invitate a verificare la conformità dei subappaltatori e a rafforzare i protocolli di controllo dei documenti.
Con gli arrivi irregolari lungo la Linea Verde che non mostrano segni di diminuzione, gli osservatori prevedono che le azioni di controllo resteranno frequenti nella prima metà del 2026. I responsabili della mobilità internazionale sono quindi invitati a rivedere i piani di emergenza per i dipendenti il cui status di soggiorno potrebbe essere influenzato da controlli più stringenti.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News