
Un violento temporale invernale ha colpito la costa occidentale di Cipro il 21 dicembre, scatenando grandine delle dimensioni di biglie nel distretto di Pafos e trasformando tratti dell’autostrada Limassol–Pafos in un tappeto ghiacciato. La polizia ha subito emesso un avviso per la circolazione, invitando gli automobilisti a ridurre la velocità, usare le luci antinebbia e mantenere una maggiore distanza di sicurezza, indicazioni fondamentali per chi si dirige verso l’aeroporto internazionale di Pafos (PFO), il secondo scalo più trafficato dell’isola.
Gli operatori a terra hanno sospeso le operazioni di rampa per 45 minuti nel momento di massima intensità della tempesta, poiché i rilevatori di fulmini segnalavano condizioni pericolose per il personale addetto ai bagagli e al catering. La pausa ha causato ritardi fino a 30 minuti in diversi voli, con alcune partenze posticipate rispetto agli orari previsti. Nessun volo è stato cancellato, ma i passeggeri sono stati invitati ad arrivare con anticipo a causa delle strade di accesso allagate che rallentavano l’ingresso al terminal.
L’aeroporto di Pafos rappresenta un’importante alternativa low-cost a Larnaca per i voli aziendali intra-UE, e il disagio è arrivato proprio all’inizio del picco di viaggi di fine anno, quando aumentano i voli charter. Anche le aziende di logistica che trasportano merci deperibili sensibili al tempo, provenienti dai vicini agro-parchi, hanno subito ritardi a catena, evidenziando la vulnerabilità dei collegamenti di Cipro agli eventi meteorologici estremi.
Il Dipartimento di Meteorologia ha osservato che eventi di grandine di questa intensità stanno diventando più frequenti, invitando gli operatori aeroportuali ad aggiornare i protocolli per condizioni meteorologiche avverse e a testare le capacità di lavoro da remoto per i team di controllo del traffico aereo e della rampa.
I responsabili della mobilità globale dovrebbero considerare i ritardi a terra legati al maltempo nei tempi di connessione, soprattutto per il personale in transito a PFO verso voli successivi per il Medio Oriente via Larnaca o Atene.
Gli operatori a terra hanno sospeso le operazioni di rampa per 45 minuti nel momento di massima intensità della tempesta, poiché i rilevatori di fulmini segnalavano condizioni pericolose per il personale addetto ai bagagli e al catering. La pausa ha causato ritardi fino a 30 minuti in diversi voli, con alcune partenze posticipate rispetto agli orari previsti. Nessun volo è stato cancellato, ma i passeggeri sono stati invitati ad arrivare con anticipo a causa delle strade di accesso allagate che rallentavano l’ingresso al terminal.
L’aeroporto di Pafos rappresenta un’importante alternativa low-cost a Larnaca per i voli aziendali intra-UE, e il disagio è arrivato proprio all’inizio del picco di viaggi di fine anno, quando aumentano i voli charter. Anche le aziende di logistica che trasportano merci deperibili sensibili al tempo, provenienti dai vicini agro-parchi, hanno subito ritardi a catena, evidenziando la vulnerabilità dei collegamenti di Cipro agli eventi meteorologici estremi.
Il Dipartimento di Meteorologia ha osservato che eventi di grandine di questa intensità stanno diventando più frequenti, invitando gli operatori aeroportuali ad aggiornare i protocolli per condizioni meteorologiche avverse e a testare le capacità di lavoro da remoto per i team di controllo del traffico aereo e della rampa.
I responsabili della mobilità globale dovrebbero considerare i ritardi a terra legati al maltempo nei tempi di connessione, soprattutto per il personale in transito a PFO verso voli successivi per il Medio Oriente via Larnaca o Atene.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News