
Un potente fronte invernale ha investito la costa occidentale di Cipro il 21 dicembre, colpendo il distretto di Pafos con grandine grande come biglie di marmo e trasformando tratti chiave dell’autostrada Limassol–Pafos in un tappeto ghiacciato. Il temporale, iniziato poco dopo mezzogiorno e durato poco più di un’ora, ha ridotto la visibilità a quasi zero in alcuni momenti, provocando numerosi avvisi di traffico da parte della polizia e della protezione civile.
Yeroskipou, sede dell’aeroporto internazionale di Pafos e di diversi parchi logistici, è stata una delle zone più colpite. La polizia ha invitato gli automobilisti diretti all’aeroporto ad accendere i fari, ridurre la velocità della metà e aumentare la distanza di sicurezza per la frenata, mentre gli operatori di terra hanno raccomandato ai passeggeri di prevedere tempi più lunghi per il check-in. Pur non essendo stati cancellati voli commerciali, i team di terra hanno segnalato lievi ritardi nelle operazioni di turnaround degli aerei, dovuti alla temporanea sospensione dell’uso delle attrezzature durante il picco della tempesta.
Il Corpo dei Vigili del Fuoco, che ha attivato squadre speciali di intervento, ha ricevuto decine di chiamate per sottopassi allagati e veicoli bloccati. Personale aggiuntivo è stato richiamato alla stazione di Pafos e le squadre comunali hanno lavorato per tutto il pomeriggio per liberare le griglie di scolo sulle strade di accesso alla zona turistica e all’area industriale. Verso sera il sistema meteorologico si è spostato verso est, ma i meteorologi hanno mantenuto l’allerta gialla fino alle 20:00, segnalando il rischio di temporali isolati e allagamenti localizzati.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio evidenzia la crescente instabilità del clima invernale mediterraneo e la necessità di piani di emergenza. Le aziende con dipendenti a Pafos, soprattutto quelle che prevedono trasferte nello stesso giorno a Nicosia o Larnaca, dovrebbero rivedere i programmi di duty of care, garantire aggiornamenti in tempo reale su strade e voli e valutare politiche di lavoro flessibile da hotel in caso di condizioni meteorologiche estreme.
La grandinata rilancia anche la pressione sui pianificatori delle infrastrutture. I gruppi di settore chiedono da tempo interventi per rendere più resilienti la strada di accesso all’aeroporto e la rete di drenaggio obsoleta intorno allo svincolo autostradale. Hermes Airports ha dichiarato di valutare l’eventuale necessità di passerelle coperte aggiuntive e pompe anti-allagamento in vista del semestre di presidenza del Consiglio UE nel 2026, quando Cipro prevede un aumento del 20% delle delegazioni in arrivo.
Yeroskipou, sede dell’aeroporto internazionale di Pafos e di diversi parchi logistici, è stata una delle zone più colpite. La polizia ha invitato gli automobilisti diretti all’aeroporto ad accendere i fari, ridurre la velocità della metà e aumentare la distanza di sicurezza per la frenata, mentre gli operatori di terra hanno raccomandato ai passeggeri di prevedere tempi più lunghi per il check-in. Pur non essendo stati cancellati voli commerciali, i team di terra hanno segnalato lievi ritardi nelle operazioni di turnaround degli aerei, dovuti alla temporanea sospensione dell’uso delle attrezzature durante il picco della tempesta.
Il Corpo dei Vigili del Fuoco, che ha attivato squadre speciali di intervento, ha ricevuto decine di chiamate per sottopassi allagati e veicoli bloccati. Personale aggiuntivo è stato richiamato alla stazione di Pafos e le squadre comunali hanno lavorato per tutto il pomeriggio per liberare le griglie di scolo sulle strade di accesso alla zona turistica e all’area industriale. Verso sera il sistema meteorologico si è spostato verso est, ma i meteorologi hanno mantenuto l’allerta gialla fino alle 20:00, segnalando il rischio di temporali isolati e allagamenti localizzati.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio evidenzia la crescente instabilità del clima invernale mediterraneo e la necessità di piani di emergenza. Le aziende con dipendenti a Pafos, soprattutto quelle che prevedono trasferte nello stesso giorno a Nicosia o Larnaca, dovrebbero rivedere i programmi di duty of care, garantire aggiornamenti in tempo reale su strade e voli e valutare politiche di lavoro flessibile da hotel in caso di condizioni meteorologiche estreme.
La grandinata rilancia anche la pressione sui pianificatori delle infrastrutture. I gruppi di settore chiedono da tempo interventi per rendere più resilienti la strada di accesso all’aeroporto e la rete di drenaggio obsoleta intorno allo svincolo autostradale. Hermes Airports ha dichiarato di valutare l’eventuale necessità di passerelle coperte aggiuntive e pompe anti-allagamento in vista del semestre di presidenza del Consiglio UE nel 2026, quando Cipro prevede un aumento del 20% delle delegazioni in arrivo.
Fonte: Cyprus Mail