
La polizia di Delhi ha annunciato il 25 dicembre di aver espulso 2.200 cittadini bengalesi nel corso del 2025, un numero senza precedenti rispetto ai soli 14 del 2024 e 5 del 2023. Questo aumento segue le direttive del Ministero dell’Interno di intensificare l’identificazione e la rimozione degli stranieri irregolari nella Regione della Capitale Nazionale.
Le Task Force Speciali, in collaborazione con l’Ufficio Regionale per la Registrazione degli Stranieri (FRRO) e le agenzie di intelligence, hanno effettuato controlli porta a porta nei distretti periferici di Delhi, dove spesso risiedono e lavorano migranti irregolari nel settore delle costruzioni o nel commercio informale. Le indagini hanno smascherato sofisticate reti di falsificazione di documenti, tra cui carte Aadhaar e tessere elettorali false, che permettevano ai migranti di accedere a benefici sociali e aprire conti bancari.
Secondo la nuova legge sull’Immigrazione e gli Stranieri, chi entra illegalmente rischia fino a cinque anni di carcere e multe fino a 5 lakh di rupie, mentre chi falsifica documenti può essere condannato fino a sette anni. Le associazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazioni riguardo alle garanzie di giusto processo, ma le autorità assicurano che prima delle espulsioni è stata effettuata la conferma biometrica e che i rimpatriati sono stati consegnati alle guardie di frontiera bengalesi in punti di controllo designati.
Il messaggio per i datori di lavoro internazionali è chiaro: assicurarsi che tutti i lavoratori stranieri, compresi i contrattisti di paesi terzi, abbiano visti validi e registrazioni FRRO aggiornate. È fondamentale mantenere tracce documentali per alloggi e pagamenti, poiché hotel, ospedali e persino scuole sono ora legalmente obbligati a segnalare entro 24 ore chi supera il periodo di soggiorno consentito.
Le Task Force Speciali, in collaborazione con l’Ufficio Regionale per la Registrazione degli Stranieri (FRRO) e le agenzie di intelligence, hanno effettuato controlli porta a porta nei distretti periferici di Delhi, dove spesso risiedono e lavorano migranti irregolari nel settore delle costruzioni o nel commercio informale. Le indagini hanno smascherato sofisticate reti di falsificazione di documenti, tra cui carte Aadhaar e tessere elettorali false, che permettevano ai migranti di accedere a benefici sociali e aprire conti bancari.
Secondo la nuova legge sull’Immigrazione e gli Stranieri, chi entra illegalmente rischia fino a cinque anni di carcere e multe fino a 5 lakh di rupie, mentre chi falsifica documenti può essere condannato fino a sette anni. Le associazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazioni riguardo alle garanzie di giusto processo, ma le autorità assicurano che prima delle espulsioni è stata effettuata la conferma biometrica e che i rimpatriati sono stati consegnati alle guardie di frontiera bengalesi in punti di controllo designati.
Il messaggio per i datori di lavoro internazionali è chiaro: assicurarsi che tutti i lavoratori stranieri, compresi i contrattisti di paesi terzi, abbiano visti validi e registrazioni FRRO aggiornate. È fondamentale mantenere tracce documentali per alloggi e pagamenti, poiché hotel, ospedali e persino scuole sono ora legalmente obbligati a segnalare entro 24 ore chi supera il periodo di soggiorno consentito.
Fonte: The Times of India