
Centinaia di agricoltori di 12 villaggi nel distretto di Krishnagiri, Tamil Nadu, hanno organizzato sit-in il 25 dicembre per opporsi all’acquisizione di quasi 3.000 acri di terreno destinati alla costruzione di un aeroporto internazionale greenfield a Hosur, a 75 km dall’aeroporto internazionale Kempegowda di Bengaluru.
La Tamil Nadu Industrial Development Corporation (TIDCO) ha avviato questo mese i rilievi del terreno dopo aver selezionato il corridoio Muthali-Soolagiri. Gli agricoltori sostengono che il progetto violi le linee guida dell’Airports Authority of India (AAI), che vietano nuovi aeroporti greenfield entro 150 km da uno esistente, e denunciano che l’acquisizione minaccia terre fertili senza adeguati piani di riabilitazione.
I gruppi imprenditoriali locali favorevoli all’aeroporto replicano che la struttura potrebbe trasformare Hosur in un hub logistico per i cluster di produzione elettronica di Tamil Nadu e Karnataka, alleviando la congestione degli slot a Bengaluru. Propongono alle autorità statali di adottare un modello di ‘land pooling’ che garantisca agli agricoltori coinvolti quote di partecipazione nella società veicolo speciale (SPV) dell’aeroporto.
La controversia mette in luce le difficoltà legate all’acquisizione di terreni che spesso rallentano le infrastrutture in India. I pianificatori della mobilità dovrebbero considerare Hosur come un progetto a lungo termine; fino a quando non saranno ottenute le autorizzazioni ambientali e il consenso degli stakeholder, il principale gateway internazionale per le missioni all’estero nel sud del Karnataka resta Bengaluru (BLR).
La Tamil Nadu Industrial Development Corporation (TIDCO) ha avviato questo mese i rilievi del terreno dopo aver selezionato il corridoio Muthali-Soolagiri. Gli agricoltori sostengono che il progetto violi le linee guida dell’Airports Authority of India (AAI), che vietano nuovi aeroporti greenfield entro 150 km da uno esistente, e denunciano che l’acquisizione minaccia terre fertili senza adeguati piani di riabilitazione.
I gruppi imprenditoriali locali favorevoli all’aeroporto replicano che la struttura potrebbe trasformare Hosur in un hub logistico per i cluster di produzione elettronica di Tamil Nadu e Karnataka, alleviando la congestione degli slot a Bengaluru. Propongono alle autorità statali di adottare un modello di ‘land pooling’ che garantisca agli agricoltori coinvolti quote di partecipazione nella società veicolo speciale (SPV) dell’aeroporto.
La controversia mette in luce le difficoltà legate all’acquisizione di terreni che spesso rallentano le infrastrutture in India. I pianificatori della mobilità dovrebbero considerare Hosur come un progetto a lungo termine; fino a quando non saranno ottenute le autorizzazioni ambientali e il consenso degli stakeholder, il principale gateway internazionale per le missioni all’estero nel sud del Karnataka resta Bengaluru (BLR).
Fonte: The Times of India