
A parte dalla controversia sulle cancellazioni di massa, il Ministero degli Affari Esteri ha comunicato al Parlamento che gli appuntamenti per i colloqui H-1B di prima richiesta presso i consolati USA di Chennai e Hyderabad sono disponibili solo a partire da settembre 2026. I dati del MAE, resi noti il 26 dicembre e riportati da The Economic Times, mostrano che il tempo medio di attesa per ottenere un visto di lavoro ha superato i 620 giorni, il più lungo mai registrato.
Le autorità attribuiscono l’arretrato a un controllo più rigoroso sui social media, alla carenza di personale nelle missioni USA e a un aumento della domanda dopo l’abolizione della lotteria H-1B da parte dell’amministrazione Trump, sostituita da una selezione basata sul merito che entrerà in vigore a febbraio 2026. Sebbene la nuova procedura favorisca ruoli con stipendi più elevati, richiede anche ai funzionari consolari di esaminare più attentamente la documentazione salariale, allungando i tempi di elaborazione.
Le grandi aziende IT indiane avvertono che i ritardi nella mobilità potrebbero indebolire la loro competitività nel mercato statunitense dell’outsourcing da 100 miliardi di dollari. Diverse imprese stanno accelerando l’apertura di centri di consegna near-shore in Messico e Costa Rica e stanno facendo pressione su Washington per il ripristino della deroga al colloquio per i lavoratori di ritorno con visti precedenti.
Per i professionisti, gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano di prenotare subito un appuntamento “segnaposto” appena ricevuta l’approvazione I-797, monitorando con attenzione eventuali aperture anticipate che possono comparire. I familiari devono aspettarsi tempi di attesa simili, poiché i posti per i familiari sono collegati al richiedente principale.
Il MAE assicura che continuerà a sollecitare gli USA a inviare squadre consolari straordinarie in India all’inizio del 2026 e sta valutando un programma pilota che permetterebbe di gestire alcune categorie di rinnovo del visto interamente negli Stati Uniti, eliminando la necessità di tornare in patria.
Le autorità attribuiscono l’arretrato a un controllo più rigoroso sui social media, alla carenza di personale nelle missioni USA e a un aumento della domanda dopo l’abolizione della lotteria H-1B da parte dell’amministrazione Trump, sostituita da una selezione basata sul merito che entrerà in vigore a febbraio 2026. Sebbene la nuova procedura favorisca ruoli con stipendi più elevati, richiede anche ai funzionari consolari di esaminare più attentamente la documentazione salariale, allungando i tempi di elaborazione.
Le grandi aziende IT indiane avvertono che i ritardi nella mobilità potrebbero indebolire la loro competitività nel mercato statunitense dell’outsourcing da 100 miliardi di dollari. Diverse imprese stanno accelerando l’apertura di centri di consegna near-shore in Messico e Costa Rica e stanno facendo pressione su Washington per il ripristino della deroga al colloquio per i lavoratori di ritorno con visti precedenti.
Per i professionisti, gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano di prenotare subito un appuntamento “segnaposto” appena ricevuta l’approvazione I-797, monitorando con attenzione eventuali aperture anticipate che possono comparire. I familiari devono aspettarsi tempi di attesa simili, poiché i posti per i familiari sono collegati al richiedente principale.
Il MAE assicura che continuerà a sollecitare gli USA a inviare squadre consolari straordinarie in India all’inizio del 2026 e sta valutando un programma pilota che permetterebbe di gestire alcune categorie di rinnovo del visto interamente negli Stati Uniti, eliminando la necessità di tornare in patria.
Fonte: The Economic Times
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