
Il Centro Servizi per le Domande di Visto Cinese (CVASC) ha comunicato il 29 dicembre che tutti gli uffici dei centri visti all’estero resteranno chiusi giovedì 1° gennaio per la festività del Capodanno e riapriranno il 2 gennaio. I richiedenti con passaporti da ritirare in quella data sono invitati a verificare gli orari di ritiro aggiornati indicati sulle ricevute.
Sebbene si tratti di una chiusura ordinaria, l’annuncio arriva in un momento di aumento delle richieste di visto, dovuto al prolungamento fino al 31 dicembre 2026 della riduzione delle tariffe, che spinge un maggior numero di viaggiatori d’affari a presentare domanda prima del picco del Festival di Primavera. Alcune sedi CVASC, in particolare Los Angeles e Londra, segnalano tempi di lavorazione di 3-5 giorni per il servizio espresso e fino a dieci giorni lavorativi per quello standard.
I datori di lavoro dovrebbero considerare questa chiusura di un giorno nella pianificazione delle date di inizio delle missioni e assicurarsi che i corrieri non tentino consegne a strutture chiuse. In caso di finestre di deployment strette, i team di mobilità potrebbero valutare l’upgrade al servizio “urgente” dove disponibile o l’accesso diretto agli sportelli consolari, se consentito dalle normative locali.
Il CVASC ricorda inoltre che i dati biometrici raccolti negli ultimi cinque anni restano validi, quindi i richiedenti che presentano domanda nuovamente possono inviare i documenti per posta senza recarsi di persona, a meno che il numero del passaporto non sia cambiato. Il centro sottolinea infine che le domande incomplete verranno restituite senza essere elaborate, con possibile ritardo di una settimana dopo la riapertura degli uffici.
Sebbene si tratti di una chiusura ordinaria, l’annuncio arriva in un momento di aumento delle richieste di visto, dovuto al prolungamento fino al 31 dicembre 2026 della riduzione delle tariffe, che spinge un maggior numero di viaggiatori d’affari a presentare domanda prima del picco del Festival di Primavera. Alcune sedi CVASC, in particolare Los Angeles e Londra, segnalano tempi di lavorazione di 3-5 giorni per il servizio espresso e fino a dieci giorni lavorativi per quello standard.
I datori di lavoro dovrebbero considerare questa chiusura di un giorno nella pianificazione delle date di inizio delle missioni e assicurarsi che i corrieri non tentino consegne a strutture chiuse. In caso di finestre di deployment strette, i team di mobilità potrebbero valutare l’upgrade al servizio “urgente” dove disponibile o l’accesso diretto agli sportelli consolari, se consentito dalle normative locali.
Il CVASC ricorda inoltre che i dati biometrici raccolti negli ultimi cinque anni restano validi, quindi i richiedenti che presentano domanda nuovamente possono inviare i documenti per posta senza recarsi di persona, a meno che il numero del passaporto non sia cambiato. Il centro sottolinea infine che le domande incomplete verranno restituite senza essere elaborate, con possibile ritardo di una settimana dopo la riapertura degli uffici.
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