
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) ha sospeso il Programma Pilota per la Mobilità Economica (EMPP), bloccando le nuove domande a partire dalle 19:38 EST del 30 dicembre 2025. Il progetto, attivo da cinque anni, era stato ideato per aiutare rifugiati qualificati — ingegneri, infermieri, artigiani e altri professionisti — a utilizzare i canali di immigrazione economica canadese per ottenere la residenza permanente.
In una comunicazione inviata prima delle festività a datori di lavoro e ONG coinvolti, i funzionari IRCC hanno spiegato che il numero di domande ha superato le 8.000 posizioni previste nel Piano dei Livelli di Immigrazione 2026-2028. Dall’avvio del programma nel 2018, solo 970 richiedenti principali e familiari sono stati accolti, ma oltre 4.000 pratiche sono ancora in lavorazione, con tempi di attesa che superano i 17 mesi.
Per le aziende canadesi, questa pausa è un duro colpo. TalentLift e altre agenzie di reclutamento avevano decine di candidati rifugiati in fase avanzata di selezione, tra cui un tecnico di carrozzeria venezuelano destinato alla British Columbia e un ricercatore sudanese nel campo dell’intelligenza artificiale reclutato dall’Università di Carleton. Senza una data certa di riapertura, le imprese devono decidere se mantenere i posti o riprendere le assunzioni tramite i canali tradizionali per lavoratori stranieri.
Gli attivisti per i rifugiati temono che questa decisione comprometta la promessa del Canada di ampliare le vie complementari per i talenti sfollati. IRCC assicura che la pausa servirà a progettare un “programma permanente e sostenibile”, ma non ha fornito tempistiche precise, se non l’impegno a smaltire l’attuale arretrato. In pratica, le aziende non devono aspettarsi nuove aperture dell’EMPP prima della seconda metà del 2026, quando sono previsti criteri rivisti e processi digitali più rapidi.
Le imprese che hanno già presentato domande complete dovrebbero continuare a preparare piani di integrazione e accoglienza; le pratiche saranno gestite secondo le regole attuali. Per i rifugiati senza domande in corso, i consulenti suggeriscono di valutare i programmi provinciali per nominati o il sistema federale Express Entry, monitorando gli aggiornamenti IRCC sull’erogazione dei programmi nel corso del 2026.
In una comunicazione inviata prima delle festività a datori di lavoro e ONG coinvolti, i funzionari IRCC hanno spiegato che il numero di domande ha superato le 8.000 posizioni previste nel Piano dei Livelli di Immigrazione 2026-2028. Dall’avvio del programma nel 2018, solo 970 richiedenti principali e familiari sono stati accolti, ma oltre 4.000 pratiche sono ancora in lavorazione, con tempi di attesa che superano i 17 mesi.
Per le aziende canadesi, questa pausa è un duro colpo. TalentLift e altre agenzie di reclutamento avevano decine di candidati rifugiati in fase avanzata di selezione, tra cui un tecnico di carrozzeria venezuelano destinato alla British Columbia e un ricercatore sudanese nel campo dell’intelligenza artificiale reclutato dall’Università di Carleton. Senza una data certa di riapertura, le imprese devono decidere se mantenere i posti o riprendere le assunzioni tramite i canali tradizionali per lavoratori stranieri.
Gli attivisti per i rifugiati temono che questa decisione comprometta la promessa del Canada di ampliare le vie complementari per i talenti sfollati. IRCC assicura che la pausa servirà a progettare un “programma permanente e sostenibile”, ma non ha fornito tempistiche precise, se non l’impegno a smaltire l’attuale arretrato. In pratica, le aziende non devono aspettarsi nuove aperture dell’EMPP prima della seconda metà del 2026, quando sono previsti criteri rivisti e processi digitali più rapidi.
Le imprese che hanno già presentato domande complete dovrebbero continuare a preparare piani di integrazione e accoglienza; le pratiche saranno gestite secondo le regole attuali. Per i rifugiati senza domande in corso, i consulenti suggeriscono di valutare i programmi provinciali per nominati o il sistema federale Express Entry, monitorando gli aggiornamenti IRCC sull’erogazione dei programmi nel corso del 2026.
Fonte: Heraldo USA