1. Notizie sulla Mobilità Globale
  2. /
  3. Polonia
  4. /
  5. La Polonia raddoppia le espulsioni forzate nel 2025 con una politica migratoria più severa

La Polonia raddoppia le espulsioni forzate nel 2025 con una politica migratoria più severa

gen 1, 2026
·
La Polonia raddoppia le espulsioni forzate nel 2025 con una politica migratoria più severa
La Guardia di Frontiera polacca ha chiuso l’anno rivelando che nel 2025 sono stati espulsi forzatamente dal paese 2.100 cittadini stranieri, quasi il doppio rispetto al 2024 e quasi quattro volte il totale del 2022. La notizia, pubblicata il 31 dicembre dall’agenzia indipendente Notes from Poland, evidenzia come il governo di centro-sinistra di Varsavia abbia abbandonato l’approccio laissez-faire della precedente amministrazione, adottando una linea molto più rigorosa nei confronti della migrazione irregolare.

I cittadini ucraini, il più numeroso gruppo di immigrati in Polonia, rappresentano oltre la metà di tutte le espulsioni (1.150 casi). I georgiani sono il secondo gruppo più numeroso, con 350 rimpatri, riflettendo le preoccupazioni ufficiali per un aumento della criminalità organizzata legata a bande georgiane registrato all’inizio dell’anno. Complessivamente, nel 2025 sono stati ordinati 9.300 allontanamenti dal paese; la maggior parte ha lasciato volontariamente dopo aver ricevuto l’ordine di espulsione, mentre chi non ha ottemperato è stato trattenuto in centri di detenzione e rimpatriato con voli o convogli accompagnati verso gli stati confinanti.

La Polonia raddoppia le espulsioni forzate nel 2025 con una politica migratoria più severa


L’aumento delle espulsioni segue una serie di misure legislative e amministrative adottate da gennaio: il divieto legale di presentare richieste di asilo dopo l’ingresso illegale dalla Bielorussia; il ripristino dei controlli temporanei alle frontiere con Germania e Lituania; nuovi poteri per gli ispettori dell’immigrazione di effettuare ispezioni nei luoghi di lavoro senza preavviso; e un aumento delle tariffe per i permessi di lavoro dal 300 al 700 per cento, volto a scoraggiare quelle che le autorità definiscono “domande speculative”.

Per i team di mobilità internazionale il messaggio è chiaro: le irregolarità burocratiche che prima comportavano solo sanzioni pecuniarie ora rischiano molto più spesso l’espulsione e il divieto di rientro pluriennale. Le aziende devono verificare lo status di soggiorno di tutto il personale non UE, assicurarsi che i contratti rispettino le nuove soglie salariali minime per il 2026 e, cosa fondamentale, conservare i documenti originali in sede: gli ispettori ora hanno il potere di confiscare passaporti e dispositivi digitali per accertare identità e intenzioni.

Le associazioni per i diritti umani hanno criticato la politica, segnalando casi di residenti di lungo periodo espulsi per infrazioni amministrative minori, ma i sondaggi mostrano un forte sostegno interno: il 61% degli elettori polacchi intervistati a novembre è favorevole a una “rapida espulsione” dei migranti che superano la durata del visto o commettono reati. Con le elezioni generali previste per la fine del 2026, gli analisti prevedono che il governo manterrà, se non intensificherà, la sua linea dura nel prossimo anno.
Fonte: Notes from Poland

Come può aiutarti VisaHQ

VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Polonia.

Team Visti e Immigrazione @ VisaHQ

Il team di esperti in visti e immigrazione di VisaHQ aiuta individui e aziende a orientarsi nei requisiti globali per viaggi, lavoro e residenza. Ci occupiamo della preparazione dei documenti, della presentazione delle domande, del coordinamento con le agenzie governative e di ogni aspetto necessario per garantire approvazioni rapide, conformi e senza stress.

Politica editoriale
×