
Il Vice Ministero della Migrazione e della Protezione Internazionale ha pubblicato i dati di fine anno, rivelando che al 31 dicembre 2025 risultavano titolari di permessi di soggiorno validi 169.844 cittadini di paesi terzi, pari a circa il 18% della popolazione dell’isola. In cima alla lista degli espatriati ci sono i russi (40.583) e i britannici (15.395), seguiti da ucraini e filippini.
Il Vice Ministro Nikolas Ioannides attribuisce questi numeri a una strategia triplice: decisioni accelerate sulle domande di asilo, ampliamento dei sussidi per il rimpatrio volontario e intensificazione dei controlli lungo la Linea Verde. Di conseguenza, gli arrivi irregolari via mare e terra sono diminuiti dell’86% rispetto ai picchi di inizio 2022, mentre il centro di accoglienza di Pournara, ormai sotto pressione per la capacità, ospita solo 251 migranti, rispetto ai più di 1.800 di due anni fa.
Per i datori di lavoro, la riduzione dell’arretrato nelle pratiche d’asilo significa un rilascio e rinnovo più rapido dei permessi di lavoro, un vantaggio cruciale per i settori ICT, finanziario e dell’ospitalità a Cipro. Tuttavia, i team HR sono invitati a verificare che le qualifiche riportate sui permessi corrispondano effettivamente alle mansioni svolte; gli ispettori del lavoro hanno segnalato la classificazione errata come priorità per le verifiche del 2026.
Ioannides sostiene che il miglioramento dei dati rafforzi la candidatura di Cipro per entrare nell’Area Schengen durante il suo attuale semestre di presidenza del Consiglio UE, anche se Bruxelles continuerà a monitorare gli arretrati delle domande d’asilo e i controlli lungo la Linea Verde. I professionisti della mobilità devono prepararsi a possibili requisiti di integrazione linguistica e a modifiche delle quote settoriali entro la fine dell’anno.
Consiglio pratico: avviare le procedure di rinnovo del permesso almeno 60 giorni prima della scadenza e seguire le consultazioni pubbliche sulla proposta di introdurre l’obbligo della lingua greca per la residenza di lungo periodo.
Il Vice Ministro Nikolas Ioannides attribuisce questi numeri a una strategia triplice: decisioni accelerate sulle domande di asilo, ampliamento dei sussidi per il rimpatrio volontario e intensificazione dei controlli lungo la Linea Verde. Di conseguenza, gli arrivi irregolari via mare e terra sono diminuiti dell’86% rispetto ai picchi di inizio 2022, mentre il centro di accoglienza di Pournara, ormai sotto pressione per la capacità, ospita solo 251 migranti, rispetto ai più di 1.800 di due anni fa.
Per i datori di lavoro, la riduzione dell’arretrato nelle pratiche d’asilo significa un rilascio e rinnovo più rapido dei permessi di lavoro, un vantaggio cruciale per i settori ICT, finanziario e dell’ospitalità a Cipro. Tuttavia, i team HR sono invitati a verificare che le qualifiche riportate sui permessi corrispondano effettivamente alle mansioni svolte; gli ispettori del lavoro hanno segnalato la classificazione errata come priorità per le verifiche del 2026.
Ioannides sostiene che il miglioramento dei dati rafforzi la candidatura di Cipro per entrare nell’Area Schengen durante il suo attuale semestre di presidenza del Consiglio UE, anche se Bruxelles continuerà a monitorare gli arretrati delle domande d’asilo e i controlli lungo la Linea Verde. I professionisti della mobilità devono prepararsi a possibili requisiti di integrazione linguistica e a modifiche delle quote settoriali entro la fine dell’anno.
Consiglio pratico: avviare le procedure di rinnovo del permesso almeno 60 giorni prima della scadenza e seguire le consultazioni pubbliche sulla proposta di introdurre l’obbligo della lingua greca per la residenza di lungo periodo.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News