
Nuovi dati sulla migrazione pubblicati a Nicosia mostrano che a fine 2025 Cipro ospiterà 169.844 residenti non appartenenti all’UE, con russi (40.583 permessi) e britannici (15.395) come i due gruppi più numerosi. Il viceministro per la Migrazione, Nicholas Ioannides, ha sottolineato questi dati evidenziando un calo dell’86% degli ingressi irregolari rispetto al primo semestre del 2022.
Le nuove domande di asilo sono diminuite ancora più rapidamente, con un calo dell’87%, grazie a procedure più rapide e a un programma che incentiva le partenze volontarie. I casi di asilo pendenti si sono ridotti di un quarto nell’ultimo anno. Il centro di prima accoglienza di Pournara ospita ora solo 251 persone, con una riduzione dell’86% rispetto a marzo 2024.
Questi numeri sono importanti per i datori di lavoro. I titolari di permessi di lavoro rappresentano la maggioranza dei residenti legali e sono sempre più impiegati nei settori domestico e del lavoro generico. Decisioni più rapide liberano candidati qualificati per ruoli tecnologici e nei servizi professionali, mentre la riduzione della popolazione nei centri di accoglienza allevia la pressione sulle finanze pubbliche.
Ioannides ha interpretato queste tendenze come una conferma che Cipro è sulla buona strada per l’adesione a Schengen nel 2026. I critici avvertono che restano 16.000 casi di asilo pendenti e che le riforme nella gestione delle frontiere sono ancora sotto esame dell’UE, ma la traiettoria generale favorisce un contesto più prevedibile per le multinazionali in cerca di talenti.
Consiglio sulla mobilità: le aziende che assumono cittadini di paesi terzi dovrebbero aspettarsi tempi di elaborazione più brevi nel 2026, ma devono rimanere vigili rispetto alle quote settoriali e alle politiche di integrazione in evoluzione.
Le nuove domande di asilo sono diminuite ancora più rapidamente, con un calo dell’87%, grazie a procedure più rapide e a un programma che incentiva le partenze volontarie. I casi di asilo pendenti si sono ridotti di un quarto nell’ultimo anno. Il centro di prima accoglienza di Pournara ospita ora solo 251 persone, con una riduzione dell’86% rispetto a marzo 2024.
Questi numeri sono importanti per i datori di lavoro. I titolari di permessi di lavoro rappresentano la maggioranza dei residenti legali e sono sempre più impiegati nei settori domestico e del lavoro generico. Decisioni più rapide liberano candidati qualificati per ruoli tecnologici e nei servizi professionali, mentre la riduzione della popolazione nei centri di accoglienza allevia la pressione sulle finanze pubbliche.
Ioannides ha interpretato queste tendenze come una conferma che Cipro è sulla buona strada per l’adesione a Schengen nel 2026. I critici avvertono che restano 16.000 casi di asilo pendenti e che le riforme nella gestione delle frontiere sono ancora sotto esame dell’UE, ma la traiettoria generale favorisce un contesto più prevedibile per le multinazionali in cerca di talenti.
Consiglio sulla mobilità: le aziende che assumono cittadini di paesi terzi dovrebbero aspettarsi tempi di elaborazione più brevi nel 2026, ma devono rimanere vigili rispetto alle quote settoriali e alle politiche di integrazione in evoluzione.
Fonte: In-Cyprus
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