
Gli aeroporti Hermes hanno confermato che il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, è stato il più intenso nella storia dell'aviazione cipriota, con Larnaca che ha gestito 65 arrivi e 38 partenze, mentre Pafos ha registrato ulteriori 27 movimenti commerciali. Questo picco di Santo Stefano chiude un anno in cui Larnaca ha accolto 9,37 milioni di viaggiatori e Pafos 3,64 milioni da gennaio a novembre, superando già i totali previsti per l’intero 2024.
Diversi fattori hanno alimentato questa crescita. Le compagnie aeree hanno dirottato capacità dai corridoi israeliani colpiti dalla guerra verso l’isola, e gli incentivi governativi per i voli charter invernali — con rimborsi fino al 60% delle tasse di atterraggio — hanno spinto le compagnie a mantenere operativi gli aerei anche fuori dalla stagione estiva. La capacità attuale è del 12% superiore ai livelli del 2019, con tour operator polacchi, tedeschi e scandinavi che hanno aggiunto rotazioni nei weekend per i cercatori di sole.
La resilienza operativa è stata messa alla prova. La nuova estensione del parcheggio di Larnaca, con 500 posti auto, è stata inaugurata in anticipo, mentre la polizia di frontiera ha attivato tutte le postazioni e sperimentato i varchi elettronici abbinati a un’app per la gestione delle code, che avvisa i passeggeri quando i voli Schengen e UK atterrano contemporaneamente. I tempi medi dal marciapiede all’area airside sono rimasti sotto i 30 minuti, nonostante l’afflusso.
Per i responsabili della mobilità, questa giornata record ha due implicazioni: la scarsità di posti disponibili durante le festività del 2026 richiederà prenotazioni aziendali anticipate, e i colli di bottiglia nel servizio a terra potrebbero peggiorare se le infrastrutture non saranno potenziate. Il piano strategico di Hermes prevede infatti solo una modesta espansione di quattro gate a Larnaca entro il 2027, motivo per cui alcune aziende potrebbero valutare rotte alternative via Atene o, in modo controverso, tramite Tymbou (Ercan) sotto controllo turco nel nord dell’isola.
Diversi fattori hanno alimentato questa crescita. Le compagnie aeree hanno dirottato capacità dai corridoi israeliani colpiti dalla guerra verso l’isola, e gli incentivi governativi per i voli charter invernali — con rimborsi fino al 60% delle tasse di atterraggio — hanno spinto le compagnie a mantenere operativi gli aerei anche fuori dalla stagione estiva. La capacità attuale è del 12% superiore ai livelli del 2019, con tour operator polacchi, tedeschi e scandinavi che hanno aggiunto rotazioni nei weekend per i cercatori di sole.
La resilienza operativa è stata messa alla prova. La nuova estensione del parcheggio di Larnaca, con 500 posti auto, è stata inaugurata in anticipo, mentre la polizia di frontiera ha attivato tutte le postazioni e sperimentato i varchi elettronici abbinati a un’app per la gestione delle code, che avvisa i passeggeri quando i voli Schengen e UK atterrano contemporaneamente. I tempi medi dal marciapiede all’area airside sono rimasti sotto i 30 minuti, nonostante l’afflusso.
Per i responsabili della mobilità, questa giornata record ha due implicazioni: la scarsità di posti disponibili durante le festività del 2026 richiederà prenotazioni aziendali anticipate, e i colli di bottiglia nel servizio a terra potrebbero peggiorare se le infrastrutture non saranno potenziate. Il piano strategico di Hermes prevede infatti solo una modesta espansione di quattro gate a Larnaca entro il 2027, motivo per cui alcune aziende potrebbero valutare rotte alternative via Atene o, in modo controverso, tramite Tymbou (Ercan) sotto controllo turco nel nord dell’isola.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News