
Personale di sicurezza di confine nel distretto di Maharajganj, Uttar Pradesh, ha arrestato una cittadina cinese che avrebbe tentato di entrare in India dal Nepal senza passaporto o visto validi. Dai primi interrogatori emerge che la donna, sulla ventina, intendeva recarsi a Delhi per presunti “incontri di lavoro”. (timesofindia.indiatimes.com)
L’episodio riaccende le preoccupazioni sulle vulnerabilità lungo i 1.751 km di confine, in gran parte aperto, tra India e Nepal. Sebbene la maggior parte dei passaggi sia legale grazie a trattati bilaterali di lunga data, contrabbandieri e reti di traffico di esseri umani sfruttano il terreno poroso. Le autorità riferiscono che nel 2025 almeno 42 stranieri, principalmente provenienti da Cina, Pakistan e Myanmar, sono stati fermati mentre tentavano un ingresso non autorizzato in questa zona.
Gli esperti di immigrazione sottolineano che l’India ha inasprito nel 2024 le regole per i viaggiatori d’affari cinesi, richiedendo un’autorizzazione preventiva dal Ministero degli Interni per i settori considerati “infrastrutture critiche”. La burocrazia aggiuntiva ha allungato i tempi di elaborazione, spingendo alcuni a cercare scorciatoie.
Per le aziende con collegamenti nella catena di approvvigionamento nell’est dell’Uttar Pradesh e nel Bihar, l’arresto segnala controlli più severi sul territorio che potrebbero rallentare il trasporto merci. Le associazioni di logistica consigliano agli autisti di merci bilaterali di tenere sempre a portata di mano passaporti e permessi elettronici, vista la crescita delle ispezioni a campione.
L’accusata è stata incriminata ai sensi della Sezione 14 della Legge sugli Stranieri ed è stata posta in custodia giudiziaria. In caso di condanna rischia fino a cinque anni di carcere e l’espulsione.
L’episodio riaccende le preoccupazioni sulle vulnerabilità lungo i 1.751 km di confine, in gran parte aperto, tra India e Nepal. Sebbene la maggior parte dei passaggi sia legale grazie a trattati bilaterali di lunga data, contrabbandieri e reti di traffico di esseri umani sfruttano il terreno poroso. Le autorità riferiscono che nel 2025 almeno 42 stranieri, principalmente provenienti da Cina, Pakistan e Myanmar, sono stati fermati mentre tentavano un ingresso non autorizzato in questa zona.
Gli esperti di immigrazione sottolineano che l’India ha inasprito nel 2024 le regole per i viaggiatori d’affari cinesi, richiedendo un’autorizzazione preventiva dal Ministero degli Interni per i settori considerati “infrastrutture critiche”. La burocrazia aggiuntiva ha allungato i tempi di elaborazione, spingendo alcuni a cercare scorciatoie.
Per le aziende con collegamenti nella catena di approvvigionamento nell’est dell’Uttar Pradesh e nel Bihar, l’arresto segnala controlli più severi sul territorio che potrebbero rallentare il trasporto merci. Le associazioni di logistica consigliano agli autisti di merci bilaterali di tenere sempre a portata di mano passaporti e permessi elettronici, vista la crescita delle ispezioni a campione.
L’accusata è stata incriminata ai sensi della Sezione 14 della Legge sugli Stranieri ed è stata posta in custodia giudiziaria. In caso di condanna rischia fino a cinque anni di carcere e l’espulsione.
Fonte: The Times of India