
L’aeroporto Sydney Kingsford-Smith ha subito gravi disagi il 15 gennaio 2026 a causa di un picco di assenze per malattia e congedi per assistenza, che ha lasciato Airservices Australia con un numero insufficiente di controllori del traffico aereo. Le misure di controllo del flusso hanno causato almeno 25 cancellazioni e ritardi fino a 90 minuti su tutto il sistema. Qantas ha cancellato 30 voli, Virgin Australia otto e Jetstar sei, con ripercussioni segnalate anche a Brisbane e Perth.
Gennaio è il periodo di punta per i lavoratori fly-in-fly-out diretti ai siti minerari e per gli espatriati che si trasferiscono in vista dell’inizio dell’anno scolastico, amplificando l’impatto sui viaggi aziendali. Le compagnie aeree hanno riprotetto i passeggeri, ma hanno avvertito che la capacità limitata potrebbe spostare le riprenotazioni alla prossima settimana.
Airservices ha dichiarato di aver superato l’obiettivo di reclutamento per il 2025, con 85 nuovi controllori, ma le assenze impreviste continuano a mettere in luce le carenze di personale. L’agenzia sta accelerando la formazione e rivedendo la resilienza dei turni.
I responsabili dei viaggi sono invitati a verificare gli avvisi di stato prima dei trasferimenti aeroportuali, prevedere tempi di collegamento più lunghi e considerare soluzioni remote per riunioni urgenti. L’incidente aumenta la pressione su Airservices e sul Governo affinché accelerino i percorsi di formazione dei controllori e valutino l’automazione per tutelare la ripresa dell’aviazione australiana.
Gennaio è il periodo di punta per i lavoratori fly-in-fly-out diretti ai siti minerari e per gli espatriati che si trasferiscono in vista dell’inizio dell’anno scolastico, amplificando l’impatto sui viaggi aziendali. Le compagnie aeree hanno riprotetto i passeggeri, ma hanno avvertito che la capacità limitata potrebbe spostare le riprenotazioni alla prossima settimana.
Airservices ha dichiarato di aver superato l’obiettivo di reclutamento per il 2025, con 85 nuovi controllori, ma le assenze impreviste continuano a mettere in luce le carenze di personale. L’agenzia sta accelerando la formazione e rivedendo la resilienza dei turni.
I responsabili dei viaggi sono invitati a verificare gli avvisi di stato prima dei trasferimenti aeroportuali, prevedere tempi di collegamento più lunghi e considerare soluzioni remote per riunioni urgenti. L’incidente aumenta la pressione su Airservices e sul Governo affinché accelerino i percorsi di formazione dei controllori e valutino l’automazione per tutelare la ripresa dell’aviazione australiana.
Fonte: news.com.au