
L'attivista olandese Eva Vlaardingerbroek, figura di spicco della destra europea, ha rivelato sui social che la sua Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) per il Regno Unito è stata revocata, con le autorità che hanno motivato la decisione affermando che la sua presenza “non è favorevole al bene pubblico”. Questo significa che ora dovrà richiedere un visto e potrebbe vedersi negare l’ingresso nel Regno Unito.
Vlaardingerbroek ha promosso la teoria del complotto del “grande rimpiazzo” e ha partecipato a eventi di rilievo organizzati dal nazionalista britannico Tommy Robinson. I suoi recenti attacchi online al Primo Ministro Keir Starmer hanno suscitato condanne trasversali e avviato una revisione di sicurezza da parte dell’Unità di Analisi dell’Estremismo del Ministero dell’Interno.
La decisione evidenzia il potere discrezionale insito nel sistema ETA, che diventerà obbligatorio per la maggior parte dei viaggiatori esenti da visto a partire dal 25 febbraio 2026. Compagnie aeree e organizzatori di eventi con relatori controversi dovranno verificare con anticipo le autorizzazioni, poiché i permessi digitali possono essere revocati all’ultimo momento, causando assenze improvvise e danni reputazionali.
Le associazioni per le libertà civili hanno criticato la misura come una minaccia alla libertà di espressione, mentre i sostenitori la difendono come tutela dell’ordine pubblico. Le aziende che organizzano conferenze dovrebbero monitorare proattivamente lo stato delle ETA e prevedere clausole contrattuali per i relatori a cui viene negato l’ingresso.
Vlaardingerbroek ha promosso la teoria del complotto del “grande rimpiazzo” e ha partecipato a eventi di rilievo organizzati dal nazionalista britannico Tommy Robinson. I suoi recenti attacchi online al Primo Ministro Keir Starmer hanno suscitato condanne trasversali e avviato una revisione di sicurezza da parte dell’Unità di Analisi dell’Estremismo del Ministero dell’Interno.
La decisione evidenzia il potere discrezionale insito nel sistema ETA, che diventerà obbligatorio per la maggior parte dei viaggiatori esenti da visto a partire dal 25 febbraio 2026. Compagnie aeree e organizzatori di eventi con relatori controversi dovranno verificare con anticipo le autorizzazioni, poiché i permessi digitali possono essere revocati all’ultimo momento, causando assenze improvvise e danni reputazionali.
Le associazioni per le libertà civili hanno criticato la misura come una minaccia alla libertà di espressione, mentre i sostenitori la difendono come tutela dell’ordine pubblico. Le aziende che organizzano conferenze dovrebbero monitorare proattivamente lo stato delle ETA e prevedere clausole contrattuali per i relatori a cui viene negato l’ingresso.
Fonte: The Guardian
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