
La Cambogia ha dato il via al suo più ambizioso piano di rilancio del turismo dall’inizio della pandemia, annunciando un nuovo programma pilota di ingresso senza visto che include esplicitamente i viaggiatori con passaporti di Hong Kong e Macao, oltre a quelli della Cina continentale.
Secondo il programma, ufficializzato il 18 gennaio 2026, i residenti di Hong Kong potranno entrare in Cambogia senza visto dal 15 giugno al 15 ottobre 2026, per soggiorni fino a 14 giorni per visita. Sono consentiti ingressi multipli durante questo periodo di quattro mesi, a condizione che i visitatori completino la scheda digitale E-Arrival prima della partenza.
L’esenzione mira a riportare i flussi turistici di lingua cinese ai livelli pre-Covid. Nel periodo gennaio-novembre 2025, la Cambogia ha accolto 1,1 milioni di visitatori dalla Cina continentale, ma solo 54.000 da Hong Kong, una frazione rispetto ai 180.000 registrati nel 2019. Le autorità puntano sul nuovo aeroporto internazionale di Siem Reap–Angkor e sull’aumento aggressivo della capacità dei voli per riportare famiglie e viaggiatori MICE ad Angkor Wat, Phnom Penh e alla località balneare di Sihanoukville.
Per le aziende con sede a Hong Kong l’opportunità è duplice. I viaggiatori d’affari a corto raggio che ispezionano le fabbriche lungo il Corridoio Industriale Cina-Cambogia possono ora evitare la tassa di 36 dollari USA per il visto all’arrivo e l’onere amministrativo dei visti elettronici anticipati. Le società di gestione viaggi stimano un risparmio di circa 350 HKD per viaggio e almeno 30 minuti in meno nelle procedure aeroportuali, un vantaggio modesto ma significativo per i dirigenti che si spostano tra Hong Kong, Phnom Penh e Ho Chi Minh City in una sola settimana.
I dettagli sono importanti. L’esenzione non si estende ai permessi di lavoro; i dipendenti assegnati a progetti di costruzione o fintech devono ancora ottenere un visto business EB e, se necessario, un permesso di lavoro. Le permanenze oltre i 14 giorni previsti comporteranno multe giornaliere e possibili inserimenti in blacklist. I team di mobilità aziendale dovrebbero quindi aggiornare le proprie policy, informare i viaggiatori sull’obbligo della scheda E-Arrival e monitorare le eventuali permanenze oltre il limite tramite i fornitori di servizi di relocation.
Gli operatori turistici prevedono il picco di arrivi ad agosto, quando le vacanze scolastiche di Hong Kong coincidono con il periodo senza visto. Cathay Pacific e Cambodia Angkor Air stanno valutando voli extra con A321, mentre start-up di eco-turismo di Hong Kong guardano a joint venture intorno a Siem Reap. Se il programma pilota raggiungerà l’obiettivo della Cambogia di un aumento del 25% annuo degli arrivi di lingua cinese, le autorità valuteranno di estendere l’esenzione o di negoziare accordi reciproci con Pechino e il Governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong.
Secondo il programma, ufficializzato il 18 gennaio 2026, i residenti di Hong Kong potranno entrare in Cambogia senza visto dal 15 giugno al 15 ottobre 2026, per soggiorni fino a 14 giorni per visita. Sono consentiti ingressi multipli durante questo periodo di quattro mesi, a condizione che i visitatori completino la scheda digitale E-Arrival prima della partenza.
L’esenzione mira a riportare i flussi turistici di lingua cinese ai livelli pre-Covid. Nel periodo gennaio-novembre 2025, la Cambogia ha accolto 1,1 milioni di visitatori dalla Cina continentale, ma solo 54.000 da Hong Kong, una frazione rispetto ai 180.000 registrati nel 2019. Le autorità puntano sul nuovo aeroporto internazionale di Siem Reap–Angkor e sull’aumento aggressivo della capacità dei voli per riportare famiglie e viaggiatori MICE ad Angkor Wat, Phnom Penh e alla località balneare di Sihanoukville.
Per le aziende con sede a Hong Kong l’opportunità è duplice. I viaggiatori d’affari a corto raggio che ispezionano le fabbriche lungo il Corridoio Industriale Cina-Cambogia possono ora evitare la tassa di 36 dollari USA per il visto all’arrivo e l’onere amministrativo dei visti elettronici anticipati. Le società di gestione viaggi stimano un risparmio di circa 350 HKD per viaggio e almeno 30 minuti in meno nelle procedure aeroportuali, un vantaggio modesto ma significativo per i dirigenti che si spostano tra Hong Kong, Phnom Penh e Ho Chi Minh City in una sola settimana.
I dettagli sono importanti. L’esenzione non si estende ai permessi di lavoro; i dipendenti assegnati a progetti di costruzione o fintech devono ancora ottenere un visto business EB e, se necessario, un permesso di lavoro. Le permanenze oltre i 14 giorni previsti comporteranno multe giornaliere e possibili inserimenti in blacklist. I team di mobilità aziendale dovrebbero quindi aggiornare le proprie policy, informare i viaggiatori sull’obbligo della scheda E-Arrival e monitorare le eventuali permanenze oltre il limite tramite i fornitori di servizi di relocation.
Gli operatori turistici prevedono il picco di arrivi ad agosto, quando le vacanze scolastiche di Hong Kong coincidono con il periodo senza visto. Cathay Pacific e Cambodia Angkor Air stanno valutando voli extra con A321, mentre start-up di eco-turismo di Hong Kong guardano a joint venture intorno a Siem Reap. Se il programma pilota raggiungerà l’obiettivo della Cambogia di un aumento del 25% annuo degli arrivi di lingua cinese, le autorità valuteranno di estendere l’esenzione o di negoziare accordi reciproci con Pechino e il Governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong.
Fonte: Travel & Tour World
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