
L’aeroporto di Bruxelles, un tempo noto soprattutto come porta politica d’accesso all’Europa, ora punta a diventare il punto di partenza per le terapie oncologiche del futuro. In una conferenza stampa del 19 gennaio, l’aeroporto ha presentato il Precision Therapy Logistics Gateway (PTLG), un corridoio pilota dedicato al trasporto di spedizioni estremamente sensibili e urgenti di sangue umano e materiale cellulare tra ospedali, laboratori e siti di produzione farmaceutica.
Perché è importante: le cosiddette “medicine viventi” — tra cui i trattamenti con cellule CAR-T — devono mantenere una temperatura costante tra 2 e 8 °C e spesso devono completare un viaggio di andata e ritorno tra donatore e paziente in meno di 72 ore. Qualsiasi interruzione nella catena di conservazione rende la terapia inefficace e può costare oltre 300.000 euro a dose. Grazie all’installazione di congelatori criogenici dedicati, localizzatori GPS in tempo reale e una task force biomedica sempre pronta all’aeroporto, Bruxelles punta a ridurre drasticamente i tempi di consegna e a posizionarsi accanto a Memphis, Lipsia e Seoul come hub globale per le terapie avanzate.
Il consorzio PTLG — guidato dallo specialista della logistica Savino Del Bene, dalla società tecnologica della catena del freddo Cryoport e dal cluster belga delle scienze della vita flanders.bio — effettuerà spedizioni di prova durante il primo trimestre del 2026. I dati raccolti su tempi di sosta, variazioni di temperatura e formalità doganali saranno utilizzati per un white paper IATA previsto entro fine anno, che potrebbe diventare un punto di riferimento mondiale per i “corridoi cellulari e genici”.
Implicazioni pratiche per i responsabili della mobilità:
• Le aziende med-tech che trasferiscono personale nel triangolo biotech belga (Leuven-Gand-Bruxelles) potranno citare il nuovo corridoio come fattore di mitigazione del rischio nelle domande di licenza e nelle polizze assicurative.
• I team HR che spostano ricercatori sotto il regime fiscale per lavoratori stranieri in Belgio dovranno considerare la possibilità di chiamate fuori orario legate all’operatività 24/7 del PTLG.
• I familiari che accompagnano i pazienti per le cure potranno usufruire della nuova corsia “medical fast-track” dell’aeroporto, in apertura prevista per marzo.
Contesto: il Belgio gestisce già il 15% di tutto il trasporto aereo farmaceutico in Europa ed è sede di tre dei dieci maggiori produttori mondiali di vaccini. Questa nuova sperimentazione si basa su tale esperienza, aggiungendo però una gestione su misura per spedizioni dal valore inestimabile: le cellule stesse del paziente.
Perché è importante: le cosiddette “medicine viventi” — tra cui i trattamenti con cellule CAR-T — devono mantenere una temperatura costante tra 2 e 8 °C e spesso devono completare un viaggio di andata e ritorno tra donatore e paziente in meno di 72 ore. Qualsiasi interruzione nella catena di conservazione rende la terapia inefficace e può costare oltre 300.000 euro a dose. Grazie all’installazione di congelatori criogenici dedicati, localizzatori GPS in tempo reale e una task force biomedica sempre pronta all’aeroporto, Bruxelles punta a ridurre drasticamente i tempi di consegna e a posizionarsi accanto a Memphis, Lipsia e Seoul come hub globale per le terapie avanzate.
Il consorzio PTLG — guidato dallo specialista della logistica Savino Del Bene, dalla società tecnologica della catena del freddo Cryoport e dal cluster belga delle scienze della vita flanders.bio — effettuerà spedizioni di prova durante il primo trimestre del 2026. I dati raccolti su tempi di sosta, variazioni di temperatura e formalità doganali saranno utilizzati per un white paper IATA previsto entro fine anno, che potrebbe diventare un punto di riferimento mondiale per i “corridoi cellulari e genici”.
Implicazioni pratiche per i responsabili della mobilità:
• Le aziende med-tech che trasferiscono personale nel triangolo biotech belga (Leuven-Gand-Bruxelles) potranno citare il nuovo corridoio come fattore di mitigazione del rischio nelle domande di licenza e nelle polizze assicurative.
• I team HR che spostano ricercatori sotto il regime fiscale per lavoratori stranieri in Belgio dovranno considerare la possibilità di chiamate fuori orario legate all’operatività 24/7 del PTLG.
• I familiari che accompagnano i pazienti per le cure potranno usufruire della nuova corsia “medical fast-track” dell’aeroporto, in apertura prevista per marzo.
Contesto: il Belgio gestisce già il 15% di tutto il trasporto aereo farmaceutico in Europa ed è sede di tre dei dieci maggiori produttori mondiali di vaccini. Questa nuova sperimentazione si basa su tale esperienza, aggiungendo però una gestione su misura per spedizioni dal valore inestimabile: le cellule stesse del paziente.
Fonte: The Brussels Times / Belga
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