
I consulenti di viaggio a Dubai segnalano che la corsa per le vacanze del 2026 è iniziata in modo insolito già da ora. Secondo gli agenti intervistati da Khaleej Times, le richieste per partenze a luglio e agosto verso l’Europa e il Regno Unito sono aumentate del 40% nella terza settimana di gennaio, con mesi di anticipo rispetto al solito, a causa del timore dei residenti di un nuovo intoppo nelle prenotazioni dei visti come accaduto lo scorso anno.
In diversi consolati europei, i tempi di attesa per gli appuntamenti si sono allungati fino a 45-60 giorni, il doppio rispetto alla media di inizio 2025. Controlli più rigorosi sui documenti, in particolare sulla prova di alloggio e sull’assicurazione medica completa, fanno sì che le pratiche incomplete vengano rimandate in fondo alla lista, aggiungendo talvolta fino a tre settimane di attesa. I viaggiatori d’affari segnalano ostacoli simili per i visti Schengen a breve termine, con alcune multinazionali che ora prenotano in blocco gli slot per il personale a rotazione.
L’effetto a catena è già visibile sui prezzi dei voli. Le tariffe medie in classe economica da Dubai a Londra, Parigi e Zurigo per partenze a luglio sono aumentate del 18% rispetto a gennaio 2025, riferiscono le compagnie aeree agli agenti di viaggio. Le famiglie che perdono le tariffe early bird rischiano di pagare un sovrapprezzo o di dover accettare itinerari indiretti tramite hub secondari come Belgrado o Muscat.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il messaggio è chiaro: iniziare subito le pratiche per il visto. Le aziende che spostano team di progetto in Europa tra fine secondo trimestre e terzo trimestre dovrebbero assicurarsi con largo anticipo lettere di invito e certificati assicurativi, valutando anche porti alternativi come Milano-Malpensa o Francoforte-Hahn. I dipartimenti HR avvertono inoltre il personale che dal ottobre 2025 il sistema digitale UE Entry/Exit System (EES) introdurrà la raccolta biometrica al confine, allungando le code all’arrivo per chi lo utilizza per la prima volta.
Nel frattempo, le compagnie di assicurazione viaggio registrano un aumento delle richieste di coperture mediche integrative, poiché le autorità Schengen stanno esaminando con maggiore attenzione le clausole delle polizze. Gli agenti consigliano ai richiedenti di portare con sé prove stampate di alloggio, biglietti di ritorno e certificati di stipendio per evitare costosi rinvii.
In diversi consolati europei, i tempi di attesa per gli appuntamenti si sono allungati fino a 45-60 giorni, il doppio rispetto alla media di inizio 2025. Controlli più rigorosi sui documenti, in particolare sulla prova di alloggio e sull’assicurazione medica completa, fanno sì che le pratiche incomplete vengano rimandate in fondo alla lista, aggiungendo talvolta fino a tre settimane di attesa. I viaggiatori d’affari segnalano ostacoli simili per i visti Schengen a breve termine, con alcune multinazionali che ora prenotano in blocco gli slot per il personale a rotazione.
L’effetto a catena è già visibile sui prezzi dei voli. Le tariffe medie in classe economica da Dubai a Londra, Parigi e Zurigo per partenze a luglio sono aumentate del 18% rispetto a gennaio 2025, riferiscono le compagnie aeree agli agenti di viaggio. Le famiglie che perdono le tariffe early bird rischiano di pagare un sovrapprezzo o di dover accettare itinerari indiretti tramite hub secondari come Belgrado o Muscat.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il messaggio è chiaro: iniziare subito le pratiche per il visto. Le aziende che spostano team di progetto in Europa tra fine secondo trimestre e terzo trimestre dovrebbero assicurarsi con largo anticipo lettere di invito e certificati assicurativi, valutando anche porti alternativi come Milano-Malpensa o Francoforte-Hahn. I dipartimenti HR avvertono inoltre il personale che dal ottobre 2025 il sistema digitale UE Entry/Exit System (EES) introdurrà la raccolta biometrica al confine, allungando le code all’arrivo per chi lo utilizza per la prima volta.
Nel frattempo, le compagnie di assicurazione viaggio registrano un aumento delle richieste di coperture mediche integrative, poiché le autorità Schengen stanno esaminando con maggiore attenzione le clausole delle polizze. Gli agenti consigliano ai richiedenti di portare con sé prove stampate di alloggio, biglietti di ritorno e certificati di stipendio per evitare costosi rinvii.
Fonte: Khaleej Times
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