
I viaggiatori che pianificano visite o partenze dalla Repubblica Ceca nei prossimi mesi sperimenteranno presto il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea, un database automatizzato per il controllo alle frontiere che sostituisce il timbro sul passaporto per i cittadini extra-UE. Secondo un briefing pubblicato da Prague Morning il 20 gennaio, il sistema biometrico è stato attivato in alcuni valichi esterni Schengen a partire da ottobre 2025 e sarà pienamente operativo entro il 10 aprile 2026.
Con l’EES, i visitatori provenienti da paesi terzi dovranno registrare immagini facciali e quattro impronte digitali la prima volta che attraversano una frontiera esterna Schengen dopo l’entrata in vigore. I dati saranno conservati per tre anni e confrontati automaticamente nei viaggi successivi, permettendo alle autorità di verificare in tempo reale eventuali soggiorni oltre il limite consentito. Sebbene la Repubblica Ceca sia uno Stato senza sbocco sul mare all’interno dell’area Schengen, questa novità avrà conseguenze pratiche per residenti e imprese: ogni dipendente, turista o familiare che transita da un hub non Schengen — come Londra, Dublino o Belgrado — prima di rientrare nell’area sarà soggetto alla nuova procedura.
I team di mobilità aziendale stanno già aggiornando le politiche di viaggio. Diverse multinazionali con sede a Praga hanno emesso avvisi per invitare il personale extra-UE a prevedere almeno 45 minuti in più all’arrivo nei principali scali come Francoforte, Vienna o Varsavia durante la fase di prima registrazione. Le compagnie aeree stanno rivedendo i tempi minimi di connessione, mentre le società di gestione viaggi avvertono che la perdita di voli successivi potrebbe comportare responsabilità di tutela del lavoratore se i datori di lavoro non informano adeguatamente i viaggiatori.
L’EES è il precursore tecnologico di ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio da 20 euro che diventerà obbligatoria per i cittadini esenti da visto entro la fine del 2026. Pur non riguardando i residenti UE con regolare carta di soggiorno ceca, i due sistemi condividono i dati, il che significa che eventuali soggiorni irregolari rilevati dall’EES potrebbero compromettere future approvazioni ETIAS. Gli esperti di mobilità raccomandano quindi ai dipartimenti HR di monitorare con ancora maggiore attenzione i giorni trascorsi nell’area Schengen.
Gli aeroporti cechi non sono tra i siti di implementazione iniziale, ma il Ministero dell’Interno conferma che l’aeroporto Václav Havel di Praga installerà chioschi self-service per i passeggeri in transito entro agosto 2026. Fino ad allora, i residenti cechi in rientro dovranno aspettarsi controlli manuali durante i transiti in terminal non Schengen. Per ora, la migliore prassi è semplice: portare un passaporto biometrico, prevedere tempi extra e conservare copie digitali degli itinerari di viaggio in caso di richiesta da parte degli agenti di frontiera.
Con l’EES, i visitatori provenienti da paesi terzi dovranno registrare immagini facciali e quattro impronte digitali la prima volta che attraversano una frontiera esterna Schengen dopo l’entrata in vigore. I dati saranno conservati per tre anni e confrontati automaticamente nei viaggi successivi, permettendo alle autorità di verificare in tempo reale eventuali soggiorni oltre il limite consentito. Sebbene la Repubblica Ceca sia uno Stato senza sbocco sul mare all’interno dell’area Schengen, questa novità avrà conseguenze pratiche per residenti e imprese: ogni dipendente, turista o familiare che transita da un hub non Schengen — come Londra, Dublino o Belgrado — prima di rientrare nell’area sarà soggetto alla nuova procedura.
I team di mobilità aziendale stanno già aggiornando le politiche di viaggio. Diverse multinazionali con sede a Praga hanno emesso avvisi per invitare il personale extra-UE a prevedere almeno 45 minuti in più all’arrivo nei principali scali come Francoforte, Vienna o Varsavia durante la fase di prima registrazione. Le compagnie aeree stanno rivedendo i tempi minimi di connessione, mentre le società di gestione viaggi avvertono che la perdita di voli successivi potrebbe comportare responsabilità di tutela del lavoratore se i datori di lavoro non informano adeguatamente i viaggiatori.
L’EES è il precursore tecnologico di ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio da 20 euro che diventerà obbligatoria per i cittadini esenti da visto entro la fine del 2026. Pur non riguardando i residenti UE con regolare carta di soggiorno ceca, i due sistemi condividono i dati, il che significa che eventuali soggiorni irregolari rilevati dall’EES potrebbero compromettere future approvazioni ETIAS. Gli esperti di mobilità raccomandano quindi ai dipartimenti HR di monitorare con ancora maggiore attenzione i giorni trascorsi nell’area Schengen.
Gli aeroporti cechi non sono tra i siti di implementazione iniziale, ma il Ministero dell’Interno conferma che l’aeroporto Václav Havel di Praga installerà chioschi self-service per i passeggeri in transito entro agosto 2026. Fino ad allora, i residenti cechi in rientro dovranno aspettarsi controlli manuali durante i transiti in terminal non Schengen. Per ora, la migliore prassi è semplice: portare un passaporto biometrico, prevedere tempi extra e conservare copie digitali degli itinerari di viaggio in caso di richiesta da parte degli agenti di frontiera.
Fonte: Prague Morning
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Repubblica Ceca.Di più da Repubblica Ceca
Visualizza tutto
Lo spazio aereo ceco gestisce un record di 770.000 voli nel 2025, segnalando la ripresa dei viaggi d'affari
La Repubblica Ceca collega il completamento obbligatorio del corso di integrazione al rinnovo del permesso di soggiorno