
Nuovi dati ottenuti da IRCC rivelano che oltre quattro milioni di permessi di studio, lavoro e visita scadranno nel periodo di 24 mesi che copre il 2025 e il 2026, con 1,8 milioni in scadenza entro il 31 dicembre 2026. Le cifre, pubblicate da CityNews il 21 gennaio, evidenziano l’entità dell’inventario dei residenti temporanei in Canada dopo tre anni di flussi record.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che migliaia di titolari di permessi potrebbero non rispettare le scadenze per il rinnovo, mettendo a rischio il loro status legale e, nel caso di studenti e lavoratori, il percorso verso la residenza permanente. I datori di lavoro che si affidano a permessi di lavoro chiusi o a permessi post-laurea (PGWP) dovrebbero verificare subito le date di scadenza, poiché i tempi di elaborazione per le estensioni restano incerti.
Il rischio imminente rappresenta anche una sfida operativa per IRCC, che sta già gestendo un arretrato di oltre due milioni di domande in tutti i settori. Le autorità dichiarano che ridurre la popolazione di residenti temporanei al di sotto del cinque per cento della popolazione totale canadese entro il 2027 è un obiettivo chiave della strategia migratoria presentata lo scorso autunno.
I team di mobilità dovrebbero implementare promemoria automatici a sei e tre mesi dalla scadenza del permesso e prevedere tempi extra per biometria o visite mediche, se richieste. Gli studenti che intendono passare a permessi di lavoro devono considerare eventuali periodi di vuoto tra la fine degli studi e il rilascio del PGWP, durante i quali i diritti di lavoro nel campus potrebbero essere limitati.
Il mancato mantenimento di uno status valido può comportare divieti di rientro e azzerare i periodi di eleggibilità per programmi di residenza permanente come il Canadian Experience Class, rendendo essenziale un’adesione proattiva alle norme.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che migliaia di titolari di permessi potrebbero non rispettare le scadenze per il rinnovo, mettendo a rischio il loro status legale e, nel caso di studenti e lavoratori, il percorso verso la residenza permanente. I datori di lavoro che si affidano a permessi di lavoro chiusi o a permessi post-laurea (PGWP) dovrebbero verificare subito le date di scadenza, poiché i tempi di elaborazione per le estensioni restano incerti.
Il rischio imminente rappresenta anche una sfida operativa per IRCC, che sta già gestendo un arretrato di oltre due milioni di domande in tutti i settori. Le autorità dichiarano che ridurre la popolazione di residenti temporanei al di sotto del cinque per cento della popolazione totale canadese entro il 2027 è un obiettivo chiave della strategia migratoria presentata lo scorso autunno.
I team di mobilità dovrebbero implementare promemoria automatici a sei e tre mesi dalla scadenza del permesso e prevedere tempi extra per biometria o visite mediche, se richieste. Gli studenti che intendono passare a permessi di lavoro devono considerare eventuali periodi di vuoto tra la fine degli studi e il rilascio del PGWP, durante i quali i diritti di lavoro nel campus potrebbero essere limitati.
Il mancato mantenimento di uno status valido può comportare divieti di rientro e azzerare i periodi di eleggibilità per programmi di residenza permanente come il Canadian Experience Class, rendendo essenziale un’adesione proattiva alle norme.
Fonte: CityNews