
I viaggiatori in Irlanda che pianificano spostamenti in Finlandia devono fare i conti con una novità procedurale a partire da oggi, 26 gennaio 2026: l’Ambasciata di Danimarca a Dublino ha assunto la responsabilità di ricevere le domande di visto Schengen per conto della Finlandia. Il Ministero degli Affari Esteri finlandese ha confermato questa collaborazione temporanea sul portale FinlandAbroad questa mattina.
Secondo l’avviso, tutte le richieste di visto per soggiorni brevi (tipo C), inclusi turismo, affari e visite familiari, devono ora essere presentate presso la missione danese o tramite il suo centro partner per le domande di visto, VFS Global. L’Ambasciata di Finlandia a Dublino continuerà a gestire passaporti, dati biometrici per permessi di soggiorno e emergenze consolari, ma non rilascerà più appuntamenti per i visti.
Il ministero non ha specificato la durata del mandato “temporaneo”, ma le autorità citano limitazioni di personale e un aumento dei viaggi stagionali in Lapponia come cause immediate. La Danimarca rappresenta già la Finlandia in diverse altre sedi extra-UE, quindi questa modifica sfrutta flussi di lavoro consolidati e dovrebbe mantenere i tempi di elaborazione entro i consueti 15 giorni previsti dallo spazio Schengen. Ai richiedenti si raccomanda di prestare particolare attenzione alle tabelle delle tariffe e alle istruzioni per i bonifici bancari pubblicate sul sito FinlandAbroad, poiché l’ambasciata danese non accetta pagamenti in contanti.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il punto chiave è che i dipendenti e gli assegnati con base in Irlanda che viaggiano in Finlandia dovranno prenotare appuntamenti presso una missione diversa, con possibili ripercussioni sui tempi di progetto. Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio globali, assicurarsi che le lettere di invito riflettano il nuovo punto di presentazione e informare i viaggiatori su dove ritirare i passaporti. Il cambiamento non riguarda i cittadini UE esenti da visto né i titolari di permessi di soggiorno a lungo termine, ma potrebbe influenzare la pianificazione dei viaggi di gruppo aziendali in vista delle conferenze primaverili e del picco turistico estivo.
Il passaggio di consegne tra ambasciate riflette una tendenza più ampia nei Paesi nordici verso servizi consolari condivisi, volti a ridurre i costi e gestire la domanda variabile. Accordi simili esistono già tra Finlandia e Norvegia in alcune aree dell’Asia e tra Danimarca e Svezia in Africa. Le aziende con forza lavoro distribuita geograficamente dovrebbero monitorare questi cambiamenti, che possono modificare significativamente i tempi di elaborazione delle domande e i requisiti documentali con breve preavviso.
Secondo l’avviso, tutte le richieste di visto per soggiorni brevi (tipo C), inclusi turismo, affari e visite familiari, devono ora essere presentate presso la missione danese o tramite il suo centro partner per le domande di visto, VFS Global. L’Ambasciata di Finlandia a Dublino continuerà a gestire passaporti, dati biometrici per permessi di soggiorno e emergenze consolari, ma non rilascerà più appuntamenti per i visti.
Il ministero non ha specificato la durata del mandato “temporaneo”, ma le autorità citano limitazioni di personale e un aumento dei viaggi stagionali in Lapponia come cause immediate. La Danimarca rappresenta già la Finlandia in diverse altre sedi extra-UE, quindi questa modifica sfrutta flussi di lavoro consolidati e dovrebbe mantenere i tempi di elaborazione entro i consueti 15 giorni previsti dallo spazio Schengen. Ai richiedenti si raccomanda di prestare particolare attenzione alle tabelle delle tariffe e alle istruzioni per i bonifici bancari pubblicate sul sito FinlandAbroad, poiché l’ambasciata danese non accetta pagamenti in contanti.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il punto chiave è che i dipendenti e gli assegnati con base in Irlanda che viaggiano in Finlandia dovranno prenotare appuntamenti presso una missione diversa, con possibili ripercussioni sui tempi di progetto. Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio globali, assicurarsi che le lettere di invito riflettano il nuovo punto di presentazione e informare i viaggiatori su dove ritirare i passaporti. Il cambiamento non riguarda i cittadini UE esenti da visto né i titolari di permessi di soggiorno a lungo termine, ma potrebbe influenzare la pianificazione dei viaggi di gruppo aziendali in vista delle conferenze primaverili e del picco turistico estivo.
Il passaggio di consegne tra ambasciate riflette una tendenza più ampia nei Paesi nordici verso servizi consolari condivisi, volti a ridurre i costi e gestire la domanda variabile. Accordi simili esistono già tra Finlandia e Norvegia in alcune aree dell’Asia e tra Danimarca e Svezia in Africa. Le aziende con forza lavoro distribuita geograficamente dovrebbero monitorare questi cambiamenti, che possono modificare significativamente i tempi di elaborazione delle domande e i requisiti documentali con breve preavviso.
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