
Rilasciando i dati annuali sulle operazioni il 26 gennaio 2026, la Guardia di Frontiera polacca ha rivelato che quasi la metà delle 600 persone accusate nel 2024 di organizzare o facilitare la migrazione irregolare erano cittadini ucraini. Le autorità hanno descritto questa tendenza come una conseguenza della crisi migratoria orchestrata dalla Bielorussia, esplosa nel 2021 e da allora evolutasi in un mercato sofisticato di contrabbando che si estende dal Caucaso fino alla Germania.
Le incriminazioni riguardano principalmente i cosiddetti “corrieri” — residenti stranieri in Polonia che, dietro un compenso di 500-1.000 euro, prelevano richiedenti asilo che hanno attraversato il confine bielorusso o slovacco e li trasportano verso la regione della Sassonia in Germania. La Guardia di Frontiera ha spiegato che molti ucraini sono stati reclutati tramite gruppi Telegram con la promessa di guadagni facili, per poi rischiare pene fino a otto anni di carcere ai sensi dell’articolo 264 del Codice Penale polacco.
Per i datori di lavoro che detengono permessi di trasferimento intra-aziendale per personale ucraino, questi dati suonano come un campanello d’allarme. I consulenti per l’immigrazione avvertono che una condanna penale annulla il diritto di soggiorno e lavoro, esponendo le aziende a improvvise carenze di personale e danni reputazionali. Si consiglia alle imprese di effettuare nuovi audit di conformità, ribadire politiche di tolleranza zero e assicurarsi che i dipendenti che guidano furgoni aziendali oltre confine siano consapevoli dei rischi legali.
Varsavia ha inoltre sottolineato l’importanza continua della recinzione di acciaio lunga 186 chilometri al confine con la Bielorussia e di una nuova rete di sensori sotterranei prevista per il 2026. Le organizzazioni per i diritti umani hanno criticato il governo per aver dipinto i migranti come una minaccia alla sicurezza, sostenendo che pene più severe per i facilitatori non affrontano le cause profonde come i conflitti e il collasso economico.
La pubblicazione dei dati arriva nel mezzo delle trattative tra Polonia e Germania per pattugliamenti congiunti lungo il fiume Oder, mentre la Commissione Europea si prepara a un pacchetto di riforme primaverili del Codice delle Frontiere di Schengen, volto a uniformare le sanzioni per il traffico di migranti.
Le incriminazioni riguardano principalmente i cosiddetti “corrieri” — residenti stranieri in Polonia che, dietro un compenso di 500-1.000 euro, prelevano richiedenti asilo che hanno attraversato il confine bielorusso o slovacco e li trasportano verso la regione della Sassonia in Germania. La Guardia di Frontiera ha spiegato che molti ucraini sono stati reclutati tramite gruppi Telegram con la promessa di guadagni facili, per poi rischiare pene fino a otto anni di carcere ai sensi dell’articolo 264 del Codice Penale polacco.
Per i datori di lavoro che detengono permessi di trasferimento intra-aziendale per personale ucraino, questi dati suonano come un campanello d’allarme. I consulenti per l’immigrazione avvertono che una condanna penale annulla il diritto di soggiorno e lavoro, esponendo le aziende a improvvise carenze di personale e danni reputazionali. Si consiglia alle imprese di effettuare nuovi audit di conformità, ribadire politiche di tolleranza zero e assicurarsi che i dipendenti che guidano furgoni aziendali oltre confine siano consapevoli dei rischi legali.
Varsavia ha inoltre sottolineato l’importanza continua della recinzione di acciaio lunga 186 chilometri al confine con la Bielorussia e di una nuova rete di sensori sotterranei prevista per il 2026. Le organizzazioni per i diritti umani hanno criticato il governo per aver dipinto i migranti come una minaccia alla sicurezza, sostenendo che pene più severe per i facilitatori non affrontano le cause profonde come i conflitti e il collasso economico.
La pubblicazione dei dati arriva nel mezzo delle trattative tra Polonia e Germania per pattugliamenti congiunti lungo il fiume Oder, mentre la Commissione Europea si prepara a un pacchetto di riforme primaverili del Codice delle Frontiere di Schengen, volto a uniformare le sanzioni per il traffico di migranti.
Fonte: Ukrinform
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