
Nelle prime ore del 27 gennaio, le Forze Armate austriache hanno concluso l’Operazione Daedalus26, la missione annuale di sorveglianza aerea che protegge lo spazio aereo occidentale dell’Austria durante il World Economic Forum di Davos. Dal 19 al 23 gennaio, una zona di restrizione di 46 chilometri si è estesa tra Tirolo e Vorarlberg, con intercettori Eurofighter, elicotteri Black Hawk e unità radar mobili a garantire una fascia di non sorvolo per il traffico VIP diretto alla località svizzera.
Le autorità della difesa hanno segnalato 254 movimenti monitorati e tre violazioni confermate, tutte intercettate e consegnate ai controllori svizzeri secondo i protocolli transfrontalieri. Circa 1.150 operatori, tra cui 100 riservisti, hanno presidiato postazioni di osservazione alpine e siti temporanei di difesa aerea a terra. L’esercito ha confermato che la piena libertà di volo civile è stata ora ripristinata, consentendo agli operatori di jet aziendali di riprendere le rotte abituali via Innsbruck e Salisburgo.
Per i dipartimenti di volo aziendali e i travel manager, la revoca delle restrizioni elimina la necessità di ripresentare piani di volo complessi e allevia la congestione degli slot negli aeroporti alternativi come Friedrichshafen e Monaco. Le aziende di logistica che utilizzano droni in Tirolo devono inoltre considerare che i divieti temporanei per UAV sono scaduti.
Il Maggiore Generale Gerfried Promberger ha definito l’esercitazione una “dimostrazione esemplare” degli obblighi di neutralità dell’Austria e della sua capacità di cooperazione transfrontaliera senza soluzione di continuità. I dati raccolti saranno utilizzati per il piano integrato di mobilità aerea del prossimo anno, che mira a ridurre i tempi di preavviso NOTAM e a semplificare le notifiche delle zone di sicurezza per gli operatori.
Le aziende che pianificano viaggi esecutivi per la prossima Conferenza sulla Sicurezza di Monaco sono comunque invitate a verificare eventuali nuovi avvisi sullo spazio aereo, poiché misure protettive simili sono previste in Baviera e Alta Austria.
Le autorità della difesa hanno segnalato 254 movimenti monitorati e tre violazioni confermate, tutte intercettate e consegnate ai controllori svizzeri secondo i protocolli transfrontalieri. Circa 1.150 operatori, tra cui 100 riservisti, hanno presidiato postazioni di osservazione alpine e siti temporanei di difesa aerea a terra. L’esercito ha confermato che la piena libertà di volo civile è stata ora ripristinata, consentendo agli operatori di jet aziendali di riprendere le rotte abituali via Innsbruck e Salisburgo.
Per i dipartimenti di volo aziendali e i travel manager, la revoca delle restrizioni elimina la necessità di ripresentare piani di volo complessi e allevia la congestione degli slot negli aeroporti alternativi come Friedrichshafen e Monaco. Le aziende di logistica che utilizzano droni in Tirolo devono inoltre considerare che i divieti temporanei per UAV sono scaduti.
Il Maggiore Generale Gerfried Promberger ha definito l’esercitazione una “dimostrazione esemplare” degli obblighi di neutralità dell’Austria e della sua capacità di cooperazione transfrontaliera senza soluzione di continuità. I dati raccolti saranno utilizzati per il piano integrato di mobilità aerea del prossimo anno, che mira a ridurre i tempi di preavviso NOTAM e a semplificare le notifiche delle zone di sicurezza per gli operatori.
Le aziende che pianificano viaggi esecutivi per la prossima Conferenza sulla Sicurezza di Monaco sono comunque invitate a verificare eventuali nuovi avvisi sullo spazio aereo, poiché misure protettive simili sono previste in Baviera e Alta Austria.
Fonte: Aviation.Direct
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