
Un nuovo esame è stato rivolto al Servizio di Alloggio per la Protezione Internazionale (IPAS) dopo che indagini giornalistiche e un dibattito al Dáil hanno evidenziato costi in aumento e presunti profitti illeciti da parte di appaltatori privati. Secondo i dati riportati dall’Irish Sun il 1° febbraio 2026, lo Stato ha pagato 950 milioni di euro ai fornitori di alloggi nel 2025 e è sulla strada per superare il miliardo di euro quest’anno. Le tariffe per posto letto sono aumentate del 68% dal 2022.
Il Controllore e Revisore Generale (C&AG) ha segnalato gravi carenze nella due diligence e nella trasparenza contrattuale: alcuni fornitori che non rispettavano le norme antincendio o urbanistiche – e persino alcuni con legami con la criminalità organizzata – hanno ottenuto contratti statali molto redditizi. Il partito di opposizione Sinn Féin accusa il Governo di “esternalizzare la politica migratoria ai profittatori” e propone di fissare un tetto di 70 euro a notte per i pagamenti degli alloggi, accelerando nel contempo le decisioni sui richiedenti asilo a 90 giorni.
Il Ministro della Giustizia Jim O’Callaghan ha risposto che le riforme previste nel prossimo International Protection Bill 2026 rafforzeranno i controlli, introdurranno contratti basati sulle prestazioni e daranno allo Stato maggiori poteri per rescindere accordi non conformi. Ha inoltre difeso la decisione dell’Irlanda di allinearsi al Patto UE su Migrazione e Asilo, sostenendo che standard comuni miglioreranno la supervisione tra gli Stati membri.
Per le aziende, la controversia è rilevante perché influenza la percezione pubblica della migrazione. Se gli elettori considerano il sistema di asilo uno spreco, la pressione politica potrebbe estendersi ad altri canali di mobilità come i permessi di lavoro e i trasferimenti intra-aziendali. I team di immigrazione aziendale dovrebbero monitorare il dibattito e prepararsi a possibili aumenti delle tariffe o controlli più rigorosi quando contrattano hotel o appartamenti con servizi per il personale in trasferimento.
In modo pragmatico, i responsabili della mobilità dovrebbero anche verificare le proprie catene di fornitura – in particolare i fornitori di alloggi temporanei – per assicurarsi che rispettino le norme antincendio e le licenze. La mancata verifica potrebbe esporre i datori di lavoro a danni reputazionali se i loro assegnatari venissero ospitati in strutture coinvolte in future azioni di controllo.
Il Controllore e Revisore Generale (C&AG) ha segnalato gravi carenze nella due diligence e nella trasparenza contrattuale: alcuni fornitori che non rispettavano le norme antincendio o urbanistiche – e persino alcuni con legami con la criminalità organizzata – hanno ottenuto contratti statali molto redditizi. Il partito di opposizione Sinn Féin accusa il Governo di “esternalizzare la politica migratoria ai profittatori” e propone di fissare un tetto di 70 euro a notte per i pagamenti degli alloggi, accelerando nel contempo le decisioni sui richiedenti asilo a 90 giorni.
Il Ministro della Giustizia Jim O’Callaghan ha risposto che le riforme previste nel prossimo International Protection Bill 2026 rafforzeranno i controlli, introdurranno contratti basati sulle prestazioni e daranno allo Stato maggiori poteri per rescindere accordi non conformi. Ha inoltre difeso la decisione dell’Irlanda di allinearsi al Patto UE su Migrazione e Asilo, sostenendo che standard comuni miglioreranno la supervisione tra gli Stati membri.
Per le aziende, la controversia è rilevante perché influenza la percezione pubblica della migrazione. Se gli elettori considerano il sistema di asilo uno spreco, la pressione politica potrebbe estendersi ad altri canali di mobilità come i permessi di lavoro e i trasferimenti intra-aziendali. I team di immigrazione aziendale dovrebbero monitorare il dibattito e prepararsi a possibili aumenti delle tariffe o controlli più rigorosi quando contrattano hotel o appartamenti con servizi per il personale in trasferimento.
In modo pragmatico, i responsabili della mobilità dovrebbero anche verificare le proprie catene di fornitura – in particolare i fornitori di alloggi temporanei – per assicurarsi che rispettino le norme antincendio e le licenze. La mancata verifica potrebbe esporre i datori di lavoro a danni reputazionali se i loro assegnatari venissero ospitati in strutture coinvolte in future azioni di controllo.
Fonte: The Irish Sun
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