
Il dibattito sull’immigrazione in Australia è stato scosso il 2 febbraio da nuove statistiche del Dipartimento degli Affari Interni, che hanno rivelato un record di 2,32 milioni di titolari di visti temporanei presenti nel paese alla fine del 2025. Il giornale economico MacroBusiness sottolinea che si tratta di quasi 460.000 persone in più rispetto al picco pre-pandemico e quasi il doppio rispetto ai livelli del 2007. I titolari di visti bridging (387.572) e di visti Temporary Graduate (136.577) sono stati i maggiori contributori, riflettendo decisioni rallentate e prolungati cambi di status all’interno del paese.
L’aumento arriva appena un giorno dopo l’entrata in vigore del nuovo quadro normativo governativo più restrittivo contro il “salto” tra visti, intensificando il controllo sulla capacità dell’amministrazione Albanese di limitare i flussi temporanei pur rispondendo alle carenze di competenze. L’ex Ministro degli Affari Interni Clare O’Neil aveva promesso di ridurre la dipendenza dell’Australia dalla temporaneità; i critici ora sostengono che i numeri record dimostrano un ritardo nell’attuazione delle politiche.
Per i datori di lavoro, i dati preannunciano controlli più rigorosi e costi in aumento. Il governo intende innalzare i salari minimi e richiedere test più severi del mercato del lavoro per le sponsorizzazioni Subclass 482 e 186, misure che i team HR dovranno considerare nei piani del personale per il 2026. Le università dovranno rispettare limiti di iscrizione che, se superati, potrebbero rallentare l’elaborazione dei visti studenti, rendendo fondamentale una previsione accurata dei flussi.
I responsabili della mobilità dovranno inoltre aspettarsi tempi più lunghi per la risoluzione dei visti bridging, poiché il Dipartimento degli Affari Interni riassegnerà il personale ai controlli di integrità. Le aziende che trasferiscono talenti nelle categorie graduate o working holiday potrebbero dover allungare i tempi di pianificazione o valutare visti regionali che offrono percorsi più rapidi verso la residenza permanente. Più in generale, i dati rafforzano la necessità di investimenti a lungo termine in abitazioni e infrastrutture nei centri metropolitani dove si concentra la popolazione con visti temporanei.
In sintesi, sebbene l’Australia rimanga aperta ai talenti qualificati, il boom dei visti temporanei è ora al centro delle discussioni politiche, sociali ed economiche, nonché delle decisioni quotidiane di conformità per le multinazionali che operano nel paese.
L’aumento arriva appena un giorno dopo l’entrata in vigore del nuovo quadro normativo governativo più restrittivo contro il “salto” tra visti, intensificando il controllo sulla capacità dell’amministrazione Albanese di limitare i flussi temporanei pur rispondendo alle carenze di competenze. L’ex Ministro degli Affari Interni Clare O’Neil aveva promesso di ridurre la dipendenza dell’Australia dalla temporaneità; i critici ora sostengono che i numeri record dimostrano un ritardo nell’attuazione delle politiche.
Per i datori di lavoro, i dati preannunciano controlli più rigorosi e costi in aumento. Il governo intende innalzare i salari minimi e richiedere test più severi del mercato del lavoro per le sponsorizzazioni Subclass 482 e 186, misure che i team HR dovranno considerare nei piani del personale per il 2026. Le università dovranno rispettare limiti di iscrizione che, se superati, potrebbero rallentare l’elaborazione dei visti studenti, rendendo fondamentale una previsione accurata dei flussi.
I responsabili della mobilità dovranno inoltre aspettarsi tempi più lunghi per la risoluzione dei visti bridging, poiché il Dipartimento degli Affari Interni riassegnerà il personale ai controlli di integrità. Le aziende che trasferiscono talenti nelle categorie graduate o working holiday potrebbero dover allungare i tempi di pianificazione o valutare visti regionali che offrono percorsi più rapidi verso la residenza permanente. Più in generale, i dati rafforzano la necessità di investimenti a lungo termine in abitazioni e infrastrutture nei centri metropolitani dove si concentra la popolazione con visti temporanei.
In sintesi, sebbene l’Australia rimanga aperta ai talenti qualificati, il boom dei visti temporanei è ora al centro delle discussioni politiche, sociali ed economiche, nonché delle decisioni quotidiane di conformità per le multinazionali che operano nel paese.
Fonte: MacroBusiness
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Australia.Di più da Australia
Visualizza tutto
Qantas lancia una vendita globale di biglietti valida per una settimana con tariffe di sola andata a partire da 299 dollari australiani
Virgin Australia introduce nuovi limiti per il bagaglio a mano e lancia la promozione Economy X