
Il Dipartimento degli Affari Interni (DHA) e la società di outsourcing VFS Global hanno inaugurato un nuovo centro per il rilascio dei passaporti sudafricani a Ivry-sur-Seine, a sud di Parigi, eliminando così la necessità per i residenti sudafricani di recarsi all'ambasciata per il rinnovo. La struttura, aperta il 2 febbraio, gestisce passaporti ordinari e maxi, oltre a documenti di viaggio d'emergenza, offrendo anche un servizio opzionale di restituzione tramite corriere e notifiche SMS sullo stato della pratica.
Per i datori di lavoro multinazionali, questa novità rappresenta più di una semplice comodità. I sudafricani sono infatti uno dei gruppi di talenti in più rapida crescita nelle startup fintech e ingegneristiche francesi; fino ad ora, le lunghe attese per gli appuntamenti in ambasciata potevano rallentare i tempi di inserimento o costringere a brevi viaggi di ritorno a Johannesburg per rinnovi urgenti. Con il nuovo centro, che acquisisce dati biometrici e invia le domande elettronicamente a Pretoria, i tempi di elaborazione dovrebbero ridursi dagli attuali 8-10 settimane a circa sei.
La sede di Parigi è la settima all’estero a sperimentare il sistema e-Passport aggiornato del DHA, che integra chip ad alta capacità compatibili con i lettori e-gate dell’UE. Ciò significa che i sudafricani con permessi di soggiorno francesi potranno presto utilizzare le corsie rapide PARAFE, una volta risolti i problemi tecnici.
VFS Global comunica che gli slot per gli appuntamenti sono già disponibili sul suo sito web e consiglia di fare domanda almeno nove mesi prima della scadenza del passaporto per evitare disagi nei viaggi. I datori di lavoro dovrebbero aggiornare le politiche di mobilità globale con il nuovo indirizzo e prevedere nel budget la tariffa di servizio di 31 € del centro (da aggiungere alle normali tariffe DHA).
Guardando al futuro, i consulenti per l’immigrazione aziendale prevedono che questo modello sarà esteso anche ad altre nazionalità con grandi comunità di espatriati in Francia, come canadesi e australiani, semplificando ulteriormente la gestione delle assegnazioni a lungo termine.
Per i datori di lavoro multinazionali, questa novità rappresenta più di una semplice comodità. I sudafricani sono infatti uno dei gruppi di talenti in più rapida crescita nelle startup fintech e ingegneristiche francesi; fino ad ora, le lunghe attese per gli appuntamenti in ambasciata potevano rallentare i tempi di inserimento o costringere a brevi viaggi di ritorno a Johannesburg per rinnovi urgenti. Con il nuovo centro, che acquisisce dati biometrici e invia le domande elettronicamente a Pretoria, i tempi di elaborazione dovrebbero ridursi dagli attuali 8-10 settimane a circa sei.
La sede di Parigi è la settima all’estero a sperimentare il sistema e-Passport aggiornato del DHA, che integra chip ad alta capacità compatibili con i lettori e-gate dell’UE. Ciò significa che i sudafricani con permessi di soggiorno francesi potranno presto utilizzare le corsie rapide PARAFE, una volta risolti i problemi tecnici.
VFS Global comunica che gli slot per gli appuntamenti sono già disponibili sul suo sito web e consiglia di fare domanda almeno nove mesi prima della scadenza del passaporto per evitare disagi nei viaggi. I datori di lavoro dovrebbero aggiornare le politiche di mobilità globale con il nuovo indirizzo e prevedere nel budget la tariffa di servizio di 31 € del centro (da aggiungere alle normali tariffe DHA).
Guardando al futuro, i consulenti per l’immigrazione aziendale prevedono che questo modello sarà esteso anche ad altre nazionalità con grandi comunità di espatriati in Francia, come canadesi e australiani, semplificando ulteriormente la gestione delle assegnazioni a lungo termine.
Fonte: The Local France
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.Di più da Francia
Visualizza tutto
357 ritardi dei voli a Parigi-CDG e Orly bloccano gli itinerari aziendali il 3 febbraio
L'UE spinge per il pieno lancio del sistema biometrico di ingresso/uscita entro settembre, nonostante i colli di bottiglia negli aeroporti francesi