
La Commissione Europea ha silenziosamente posticipato l’attivazione definitiva del Sistema Schengen di Entrata/Uscita (EES) da aprile a settembre 2026, dopo settimane di evidenze crescenti che aeroporti e porti — inclusi quelli francesi — non sono affatto pronti per un’elaborazione biometrica al 100%. Euronews ha dato la notizia alle 13:00 del 2 febbraio, citando il portavoce della Commissione Markus Lammert: “Estendendo la flessibilità durante l’estate diamo agli Stati membri il margine per evitare il caos nei viaggi.” (fr.euronews.com)
L’EES è entrato in funzione nell’ottobre 2025 con un requisito di iscrizione modesto del 10%, ma la soglia è salita al 35% il 9 gennaio. Hub francesi come Parigi-CDG e Orly hanno rapidamente scoperto che scanner per impronte digitali, telecamere e software di rete non riuscivano a tenere il passo. Airport Council International (ACI) Europe segnala che i tempi di controllo alle frontiere nei punti EES attivi sono aumentati fino al 70%, con attese di tre ore nei periodi di punta. (fr.euronews.com)
Per la Francia il rinvio è una benedizione mista. Da un lato, evita agli aeroporti l’impossibile compito di registrare ogni viaggiatore extra-UE idoneo prima della stagione estiva intensa e concede ai fornitori IT cinque mesi in più per stabilizzare i chioschi e aggiornare i varchi elettronici Parafe. Dall’altro, prolunga un periodo di transizione scomodo in cui alcuni passeggeri devono ancora sottoporsi alla cattura biometrica completa mentre altri continuano a ricevere timbri sul passaporto.
Gli operatori del trasporto avvertono che l’incertezza danneggia anche la pianificazione. Eurostar, Brittany Ferries e le compagnie aeree che stanno definendo gli orari estivi devono ancora considerare i tempi di attesa più lunghi ai controlli giustapposti francesi a Dover e St Pancras. I fornitori di assicurazioni viaggio stanno già adeguando le clausole per chiarire la copertura in caso di partenze mancate dovute alle code alle frontiere.
I team di mobilità globale dovrebbero rivedere le valutazioni dei rischi di viaggio: prevedere il personale ai punti di ingresso francesi, inserire tempi di riserva negli itinerari e aggiornare i dipendenti sul loro stato di iscrizione all’EES — una prova che potrà velocizzare i passaggi ripetuti una volta che il sistema sarà finalmente operativo.
L’EES è entrato in funzione nell’ottobre 2025 con un requisito di iscrizione modesto del 10%, ma la soglia è salita al 35% il 9 gennaio. Hub francesi come Parigi-CDG e Orly hanno rapidamente scoperto che scanner per impronte digitali, telecamere e software di rete non riuscivano a tenere il passo. Airport Council International (ACI) Europe segnala che i tempi di controllo alle frontiere nei punti EES attivi sono aumentati fino al 70%, con attese di tre ore nei periodi di punta. (fr.euronews.com)
Per la Francia il rinvio è una benedizione mista. Da un lato, evita agli aeroporti l’impossibile compito di registrare ogni viaggiatore extra-UE idoneo prima della stagione estiva intensa e concede ai fornitori IT cinque mesi in più per stabilizzare i chioschi e aggiornare i varchi elettronici Parafe. Dall’altro, prolunga un periodo di transizione scomodo in cui alcuni passeggeri devono ancora sottoporsi alla cattura biometrica completa mentre altri continuano a ricevere timbri sul passaporto.
Gli operatori del trasporto avvertono che l’incertezza danneggia anche la pianificazione. Eurostar, Brittany Ferries e le compagnie aeree che stanno definendo gli orari estivi devono ancora considerare i tempi di attesa più lunghi ai controlli giustapposti francesi a Dover e St Pancras. I fornitori di assicurazioni viaggio stanno già adeguando le clausole per chiarire la copertura in caso di partenze mancate dovute alle code alle frontiere.
I team di mobilità globale dovrebbero rivedere le valutazioni dei rischi di viaggio: prevedere il personale ai punti di ingresso francesi, inserire tempi di riserva negli itinerari e aggiornare i dipendenti sul loro stato di iscrizione all’EES — una prova che potrà velocizzare i passaggi ripetuti una volta che il sistema sarà finalmente operativo.
Fonte: Euronews (French edition)
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