
Un aggiornamento notturno sul sito del Ministero del Turismo dell’8 febbraio ha confermato che il programma di e-Visto Turistico (e-TV) dell’India ora copre 166 paesi, rispetto ai 157 di un anno fa. Questa espansione – parte della spinta governativa alla digitalizzazione – ha silenziosamente aggiunto mercati come Kenya, Algeria, Fiji, Uruguay, Armenia e Macedonia del Nord alla lista dei paesi idonei.
L’e-TV consente ai viaggiatori di fare domanda online, pagare elettronicamente e ricevere un’autorizzazione di viaggio elettronica entro 72 ore. Per i visitatori d’affari, il permesso standard di 30 giorni con doppio ingresso può essere aggiornato a un e-visa business di 90 giorni, un’opzione molto apprezzata per lavori su progetti a breve termine e visite di supporto post-vendita.
Organizzazioni commerciali come NASSCOM e la Camera di Commercio Indo-Africana hanno accolto positivamente la novità, sottolineando che molti dei paesi appena aggiunti sono fonti emergenti di tecnici specializzati e manager di livello medio, figure difficili da far arrivare in India tramite i canali consolari tradizionali.
Dal punto di vista della mobilità HR, i team globali dovrebbero aggiornare i modelli di lettera d’invito e verificare che i loro strumenti di prenotazione viaggi segnalino automaticamente l’idoneità all’e-TV. Le organizzazioni che ospitano tirocinanti stranieri possono sfruttare questa procedura semplificata per ridurre i tempi di attesa e migliorare il controllo dei costi – la tariffa dell’e-TV è infatti generalmente una frazione di quella del visto cartaceo.
I viaggiatori devono comunque stampare l’autorizzazione elettronica e portare con sé la prova del viaggio di ritorno; i soggiorni oltre il permesso comportano pesanti sanzioni secondo la nuova legge sull’Immigrazione e gli Stranieri. Anche le compagnie aeree hanno intensificato i controlli ai gate, dato che la e-Arrival Card indiana deve essere compilata online prima della partenza.
L’e-TV consente ai viaggiatori di fare domanda online, pagare elettronicamente e ricevere un’autorizzazione di viaggio elettronica entro 72 ore. Per i visitatori d’affari, il permesso standard di 30 giorni con doppio ingresso può essere aggiornato a un e-visa business di 90 giorni, un’opzione molto apprezzata per lavori su progetti a breve termine e visite di supporto post-vendita.
Organizzazioni commerciali come NASSCOM e la Camera di Commercio Indo-Africana hanno accolto positivamente la novità, sottolineando che molti dei paesi appena aggiunti sono fonti emergenti di tecnici specializzati e manager di livello medio, figure difficili da far arrivare in India tramite i canali consolari tradizionali.
Dal punto di vista della mobilità HR, i team globali dovrebbero aggiornare i modelli di lettera d’invito e verificare che i loro strumenti di prenotazione viaggi segnalino automaticamente l’idoneità all’e-TV. Le organizzazioni che ospitano tirocinanti stranieri possono sfruttare questa procedura semplificata per ridurre i tempi di attesa e migliorare il controllo dei costi – la tariffa dell’e-TV è infatti generalmente una frazione di quella del visto cartaceo.
I viaggiatori devono comunque stampare l’autorizzazione elettronica e portare con sé la prova del viaggio di ritorno; i soggiorni oltre il permesso comportano pesanti sanzioni secondo la nuova legge sull’Immigrazione e gli Stranieri. Anche le compagnie aeree hanno intensificato i controlli ai gate, dato che la e-Arrival Card indiana deve essere compilata online prima della partenza.
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