
Il Servizio per la Cittadinanza e l'Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha annunciato che il periodo iniziale di registrazione elettronica per i casi H-1B del FY 2027 aprirà a mezzogiorno, ora della costa orientale, il 4 marzo e si chiuderà il 19 marzo 2026. I datori di lavoro dovranno pagare una quota non rimborsabile di 215 dollari per ogni registrazione, un aumento significativo rispetto ai 10 dollari della tariffa pilota in vigore dal 2020.
Sebbene l’aumento della quota fosse previsto dopo la revisione delle tariffe del Dipartimento per la Sicurezza Interna dello scorso anno, le aziende tecnologiche indiane — che presentano la maggior parte delle petizioni H-1B a livello globale — affermano che il nuovo costo aggiungerà milioni di dollari ai budget annuali per la mobilità. Le aziende che procederanno con la presentazione delle petizioni complete dopo aver vinto la lotteria potrebbero dover affrontare una “Asylum Program Fee” fino a 600 dollari e, in alcuni casi, il controverso nuovo deposito anti-frode fino a 100.000 dollari, i cui dettagli sono ancora in fase di definizione.
L’USCIS ha inoltre confermato modifiche procedurali volte a limitare le registrazioni multiple. Ogni beneficiario straniero sarà ora identificato tramite numero di passaporto, e le registrazioni multiple per lo stesso individuo da parte dello stesso datore di lavoro saranno automaticamente respinte, chiudendo una scappatoia che permetteva ad agenti senza scrupoli di saturare il sistema.
Per i laureati indiani in ambito STEM già negli Stati Uniti con Optional Practical Training, l’agenzia ha ribadito che le estensioni cap-gap continueranno a essere valide, garantendo l’autorizzazione al lavoro fino al 30 settembre 2027 se la loro registrazione sarà selezionata.
Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano ai datori di lavoro di verificare i dati con anticipo e di prevedere nel budget la spesa maggiore, avvertendo che eventuali errori nella fase di registrazione a basso costo non potranno più essere corretti una volta pagata la quota.
Sebbene l’aumento della quota fosse previsto dopo la revisione delle tariffe del Dipartimento per la Sicurezza Interna dello scorso anno, le aziende tecnologiche indiane — che presentano la maggior parte delle petizioni H-1B a livello globale — affermano che il nuovo costo aggiungerà milioni di dollari ai budget annuali per la mobilità. Le aziende che procederanno con la presentazione delle petizioni complete dopo aver vinto la lotteria potrebbero dover affrontare una “Asylum Program Fee” fino a 600 dollari e, in alcuni casi, il controverso nuovo deposito anti-frode fino a 100.000 dollari, i cui dettagli sono ancora in fase di definizione.
L’USCIS ha inoltre confermato modifiche procedurali volte a limitare le registrazioni multiple. Ogni beneficiario straniero sarà ora identificato tramite numero di passaporto, e le registrazioni multiple per lo stesso individuo da parte dello stesso datore di lavoro saranno automaticamente respinte, chiudendo una scappatoia che permetteva ad agenti senza scrupoli di saturare il sistema.
Per i laureati indiani in ambito STEM già negli Stati Uniti con Optional Practical Training, l’agenzia ha ribadito che le estensioni cap-gap continueranno a essere valide, garantendo l’autorizzazione al lavoro fino al 30 settembre 2027 se la loro registrazione sarà selezionata.
Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano ai datori di lavoro di verificare i dati con anticipo e di prevedere nel budget la spesa maggiore, avvertendo che eventuali errori nella fase di registrazione a basso costo non potranno più essere corretti una volta pagata la quota.
Fonte: The Indian Express
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