1. Notizie sulla Mobilità Globale
  2. /
  3. India
  4. /
  5. Lo Sri Lanka lancia il visto per nomadi digitali e prolunga la validità del visto elettronico turistico, puntando ai lavoratori remoti indiani

Lo Sri Lanka lancia il visto per nomadi digitali e prolunga la validità del visto elettronico turistico, puntando ai lavoratori remoti indiani

feb 6, 2026
·
Lo Sri Lanka lancia il visto per nomadi digitali e prolunga la validità del visto elettronico turistico, puntando ai lavoratori remoti indiani
Il governo dello Sri Lanka ha approvato un visto dedicato ai nomadi digitali che consente ai lavoratori stranieri della conoscenza — inclusi numerosi ingegneri del software e creatori di contenuti indiani — di vivere e lavorare sull'isola per un massimo di 12 mesi, rinnovabile una volta. Il ministro del Turismo, Harin Fernando, ha annunciato la decisione il 5 febbraio 2026, spiegando che il programma mira a sfruttare le tendenze del lavoro da remoto post-pandemia e a posizionare lo Sri Lanka come base competitiva in termini di costi nel Sud Asia. I richiedenti devono dimostrare un reddito minimo mensile di 2.000 USD, un’assicurazione sanitaria completa e la prova di un impiego remoto o contratti da freelance.

Parallelamente, Colombo ha riformato il visto elettronico per soggiorni brevi, estendendo l’autorizzazione turistica standard da 30 a 90 giorni, con un’ulteriore estensione di 90 giorni disponibile online. Entrambi i visti, quello per nomadi digitali e quello turistico esteso, possono essere ottenuti tramite la nuova app mobile del Dipartimento Immigrazione ed Emigrazione dello Sri Lanka, eliminando la necessità di recarsi di persona a Colombo o agli sportelli aeroportuali. La riforma arriva in un momento in cui gli arrivi dall’India — già il principale mercato di origine per l’isola — sono aumentati del 38% su base annua nel 2025.

Lo Sri Lanka lancia il visto per nomadi digitali e prolunga la validità del visto elettronico turistico, puntando ai lavoratori remoti indiani


Per i lavoratori remoti indiani, il visto nomade elimina un problema importante: in precedenza dovevano uscire e rientrare ogni mese per evitare sanzioni per il soggiorno oltre il limite. Con voli diretti da 12 città indiane e costi di vita circa il 25% inferiori rispetto a Bengaluru, gli analisti prevedono che Colombo, Galle e la località di surf Weligama diventeranno hub regionali per il coworking. Le aziende che inviano personale in modalità “work-from-anywhere” devono però verificare obblighi fiscali e di costituzione di stabile organizzazione; secondo la legge locale, il reddito percepito da un datore di lavoro estero è esente da tasse per i primi 183 giorni, ma potrebbe richiedere dichiarazioni fiscali successive.

I consulenti di viaggio raccomandano ai nomadi digitali di mantenere il passaporto indiano valido per almeno sei mesi, di avere una copertura medica privata riconosciuta dallo Sri Lanka e di monitorare i protocolli di sicurezza informatica, poiché gli spazi di coworking pubblici potrebbero non rispettare gli standard IT aziendali. Le famiglie possono accompagnare i titolari del visto nomade, ma i coniugi devono ottenere un permesso di soggiorno separato come dipendenti e i bambini devono iscriversi a scuole internazionali.
Fonte: The Economic Times

Come può aiutarti VisaHQ

VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per India.

Team Visti e Immigrazione @ VisaHQ

Il team di esperti in visti e immigrazione di VisaHQ aiuta individui e aziende a orientarsi nei requisiti globali per viaggi, lavoro e residenza. Ci occupiamo della preparazione dei documenti, della presentazione delle domande, del coordinamento con le agenzie governative e di ogni aspetto necessario per garantire approvazioni rapide, conformi e senza stress.

Politica editoriale
×