
La polizia di Kurar a Malad East, Mumbai, ha arrestato quattro cittadini bangladesi tra il 2 e il 6 febbraio con l’accusa di aver soggiornato illegalmente oltre la durata del visto e di aver utilizzato documenti d’identità indiani falsificati per ottenere lavoro e alloggio. Su segnalazione dell’Anti-Terrorism Cell, durante raid coordinati sono stati sequestrati numerosi Aadhaar card e libretti di razionamento contraffatti.
Gli arresti arrivano nel contesto dell’applicazione a livello nazionale della Immigration & Foreigners Act 2025, che prevede pene fino a cinque anni di carcere e multe fino a 5 lakh di rupie per soggiorno illegale. Le autorità hanno riferito che i sospetti avevano pagato fino a 25.000 rupie ciascuno ad agenti per ottenere i documenti falsi, evidenziando un mercato clandestino che facilita la migrazione non autorizzata.
Per le aziende, questo episodio rappresenta un monito a rafforzare le procedure di verifica KYC e controlli sui precedenti per le assunzioni di lavoratori manuali, soprattutto nei settori della logistica e dell’edilizia, dove il subappalto è diffuso. La mancata verifica dell’autorizzazione al lavoro può comportare sanzioni e danni reputazionali.
Il Dipartimento per gli Affari Interni del Maharashtra ha ordinato controlli d’identità nelle baraccopoli vicino alle zone industriali e prevede l’organizzazione di campi biometrici per individuare documenti falsi. Le comunità locali temono che i lavoratori migranti regolari possano subire molestie, ma le autorità assicurano che l’operazione è rivolta esclusivamente a chi viola le norme sui visti.
La Commissione Alta del Bangladesh è stata informata e le procedure di espulsione inizieranno una volta concluse le formalità giudiziarie.
Gli arresti arrivano nel contesto dell’applicazione a livello nazionale della Immigration & Foreigners Act 2025, che prevede pene fino a cinque anni di carcere e multe fino a 5 lakh di rupie per soggiorno illegale. Le autorità hanno riferito che i sospetti avevano pagato fino a 25.000 rupie ciascuno ad agenti per ottenere i documenti falsi, evidenziando un mercato clandestino che facilita la migrazione non autorizzata.
Per le aziende, questo episodio rappresenta un monito a rafforzare le procedure di verifica KYC e controlli sui precedenti per le assunzioni di lavoratori manuali, soprattutto nei settori della logistica e dell’edilizia, dove il subappalto è diffuso. La mancata verifica dell’autorizzazione al lavoro può comportare sanzioni e danni reputazionali.
Il Dipartimento per gli Affari Interni del Maharashtra ha ordinato controlli d’identità nelle baraccopoli vicino alle zone industriali e prevede l’organizzazione di campi biometrici per individuare documenti falsi. Le comunità locali temono che i lavoratori migranti regolari possano subire molestie, ma le autorità assicurano che l’operazione è rivolta esclusivamente a chi viola le norme sui visti.
La Commissione Alta del Bangladesh è stata informata e le procedure di espulsione inizieranno una volta concluse le formalità giudiziarie.
Fonte: IANS / Australia India News
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